Ho un ricordo dolce della mia infanzia: ero piccolino, un batuffolo d’uomo di circa sei anni che giocava spensierato tra la sala e il corridoio di casa in un tranquillo pomeriggio domenicale quando, ad un certo punto, sentii bussare alla porta.

Era mio padre che tornava da San Siro con i miei due fratelli, tutti insieme erano andati a vedere la partita Milan-Bologna vinta ben 4 a 0! Percepivo l’entusiasmo dei miei due fratelli, un poco più grandi di me, avvertivo la loro emozione e felicità per essere andati allo stadio e aver visto una grande squadra.

Per primi entrarono loro due in casa, sbandierando due vessilli rossoneri: avevano acquistato due belle bandiere e ora le portavano con orgoglio in casa nostra!

 

Ci impiegai mezzo secondo per capire che era stata appena perpetrata una grossa ingiustizia. Volevo anche io la mia bandiera dai colori sgargianti, lanciai subito un urlo di disperazione: volevo anche io la bandiera del Milan, la squadra dei miei fratelli!

 

Fu allora che tra le risate di tutti mio padre materializzò una bandiera enorme, a strisce rossonere con al centro un diavolo solenne; la battezzò con poche parole: “Questa è la tua bandiera, smettila di piangere!”. Non mi pareva vero, avevo la bandiera più grande di tutti con al centro un imponente diavolo che accarezzava una coppa gigantesca.

 

Iniziai a sventolarla a più non posso ignorando che quella fede calcistica me la sarei portata dietro per tutta la vita, nel bene e nel male, che nella vita puoi cambiare città, fidanzata o tipo di dieta, ma la squadra di calcio, quella no. Oggi, come allora, è sempre rimasto il Milan!

 

E’ così che sono diventato milanista, tanto tempo fa, e ora che ho due figli mi piacerebbe raccontarvi le storie, le vicissitudini di un padre alle prese con la vita sportiva dei suoi ragazzi: Gabriele, 13 anni, gioca a calcio e ha un piedino mica male, e Simone, 15 anni, che pratica il basket da sempre e sogna di crescere sempre di più, per sfondare nella NBA! A posto stiamo!

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *