Questa è una storia di supereroi.
Si, parliamo proprio di quegli eroi dei fumetti che ci fanno sognare fin da piccoli.
Il supereroe si chiama Bradley Lowery, un bambino di sei anni affetto da un tumore maligno che purtroppo se l’è portato via troppo presto.

 

La sua storia ha fatto commuovere un intero paese, e non solo.

 

Era la mascotte del Sunderland, li accompagnava mano nella mano in mezzo al campo ad ogni partita in casa, con un sorriso luminoso e i due pollici rivolti verso l’alto.
In queste occasioni aveva stretto un’amicizia incredibile con quello che diventerà il suo supereroe più potente, un attaccante di razza, Jermain Defoe.

Venerdí 14 Luglio, proprio Jermain Defoe, con gli occhi lucidi, durante il funerale di Bradley si mischiava alla gente nelle strade di Blackhall, County Durham, un villagio situato a Nord Est dell’Inghilterra, indossando la maglia della nazionale inglese numero 6, come gli anni del piccolo.

In questo mare di persone oltre alle maglie biancorosse dei Black Cats, si vedevano anche colori di altre squadre, soprattutto del Newcastle United, nemici sul campo del Sunderland ma uniti nel dolore.

 

 

Questo piccolo supereroe, con i suoi superpoteri, è riuscito per un giorno a cancellare le rivalità nel calcio inglese e far appartenere ad un unica squadra tutta la gente che l’ha amato.
Bradley amava molto Capitan America, Batman e Spiderman e proprio loro all’arrivo del feretro lo salutavano per l’ ultima volta, commossi, come se fosse stato uno di loro.

Sicuramente qui in Inghilterra la sua storia rimarrà scolpita nei cuori di tutti gli sportivi e come ha detto sua madre durante la cerimonia: “Ci rivedremo presto Supereroe mio, e adesso guardaci dall’alto”.

 

 

Comments

  1. Per fortuna ogni tanto gli dei del pallone scendono dal loro Olimpo e si mescolano con le persone normali, soffrendo e sperando insieme a loro. E a noi piacciono ancora di piu’.

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