Nikola Kalinić nato a Solin (Salona) in Croazia il 5 Gennaio 1988, alto 1,87, peso 80 kg , il 22 agosto 2017 dopo un lungo corteggiamento è passato finalmente alle ‘cose formali’ e si è unito alla rosa di mister Montella.

 

Con Kalinic sembra essersi conclusa la gigantesca campagna acquisti rossonera andando a completare il parco attaccanti assieme a Cutrone e Andrè Silva.

 

Nikola possiamo definirlo una punta completa, alto e forte fisicamente, bravo tecnicamente e con fiuto del gol, in queste due stagioni alla Viola l’abbiamo visto segnare in tutti i modi praticamente: testa, destro, sinistro, di tacco  portandolo a raccogliere un bottino di 33 gol e 11 assist in 84 presenze; diciamoci la verità, non è il giocatore che ci aspettavamo per completare l’attacco rossonero, sopratutto dopo i nomi che sentivamo pronunciare ogni giorno dai media (Belotti, Aubameyang, Diego Costa ecc.) però sembra comunque essere il profilo ideale per il nostro modulo e per le idee di gioco di  Vincenzo.

 

Un giocatore bravo a smarcarsi e a crearsi gli spazi per ricevere la palla nel cuore dell’area in mezzo alla difesa avversaria, un vero e proprio condor che agisce alle spalle dei difensori e attende il pallone giusto da concludere in rete.

 

La sua prestanza fisica lo aiuta molto sia nel mezzo delle difese avversarie che nel proteggere il pallone a tre quarti campo per far salire la squadra e far ripartire l’azione. Una delle sue caratteristiche principali quando si trova spalle alla porta è quella di tentare di girarsi puntando verso la difesa rivale smistando il pallone principalmente sulle fasce, non gli piace molto giocare indietro la palla e ogni tanto si intestardisce a portare troppo la sfera quando si trova distante dalla porta; al contrario quando è all’interno degli ultimi 16 metri non ci pensa molto prima di tirare, è un vero e proprio attaccante quando si trova vicino alla porta, due massimo tre tocchi per crearsi lo spazio ideale e lascia partire il tiro.

Il comportamento che ha avuto nei confronti della Fiorentina è molto discutibile, proprio in questi giorni in cui ci lamentiamo di Niang, però in fondo Nikola è cresciuto in una cameretta circondato da poster del Milan… e quindi in fondo un po’ lo capiamo!

Per il resto, in bocca al lupo Nikola: tu con la 7 del tuo idolo Sheva e noi pronti a urlare il tuo cognome allo stadio fino a perdere la voce.

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