Canzone della domenica: Accendi un diavolo in me.

Dj: Nikola Kalinic

“Dai che non siamo dei santi
Le tentazioni del suolo
Sono cose piccanti
Belle da prendere al volo
Accendi un diavolo in me
Accendi un diavolo in me..”

Che non siamo dei santi è arcinoto, anzi guardando l’iconografia del nostro caro Milan siamo proprio all’opposto.E il buon Nikola da Salona è stato anche il nostro desiderio… opposto di questa lunga estate formale con denaro orientale.

Senza troppi fronzoli abbiamo sognato prima Morata, dunque aspettato invano un hashtag da quel cuore (e portafoglio) rossonero di Aubameyang ed infine sperato di avere un Gallo nel nostro pollaio rossonero… E Nikola era sempre lì, nella casella obiettivi. Fermo, paziente, poco appariscente. E così ieri 17 settembre 2017 il nostro attaccante croato è apparso in tutta la sua praticità essenziale, quasi disarmante.

Nikola ha acceso il suo diavolo in lui e in noi. Partecipazione alla manovra che ci fa capire perché Montella era abbastanza sereno circa il nostro desiderio opposto, qualche fallo a centrocampo (di numero già superiore a quelli fatti da Bacca in due anni), un palo e tanta corsa.

Che altro? Ah i goal, vero…

Il primo riprende la dolce strofa di Zucchero: il cross di Calabria sono le tentazioni del suolo, belle da prendere al volo. E lui la prende.

Mentre il secondo è una scarpata sulla linea di Inzaghiana memoria. Il che non vuol dire Kalinic è forte quanto Inzaghi ma che ha fatto un gol sporco, brutto e utile di quelli che Pippo ne faceva a decine in un campionato per intenderci.

Ne fa anche un altro Kalinic, ma un arbitro in poltrona decide di trasformare San Siro in un campo di battaglia navale pieno di griglie orizzontali e verticali e glielo annulla, facendoci urlare Var…fanculo!

Ma tranquillo Nikola: per portarti a casa il pallone dell’attrick hai tutto il campionato!

di Alberto Paderni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *