Canzone del giorno: Mistero (E. Ruggeri)

Dj: Vincenzo Montella

“Con gli occhi bene aperti
chiediamo un po’ d’amore
alla persona che vorremmo fare rimanere”

È buffo partire con le parole, peraltro splendide, di un interista doc come Enrico Ruggeri.

Dunque caro Vincenzino ti chiediamo di tenere bene gli occhi aperti e di ridare un po’ di amore a questi tifosi. Noi veramente pensiamo che tu sia la persona che vorremmo fare rimanere e speriamo che quelle parole di Fassone a fine partita siano soltanto una sveglia e nulla più.

“e ci facciamo male
se la pressione sale
poche parole e ci precipita il morale giu'”

Seconda partita di una certa difficoltà e secondo tonfo. Bisogna risolvere allora più di un mistero.

Il primo è un mistero che non è nato proprio ieri ma che dura da quando ti sei seduto sulla nostra panchina. Ma perché aspettare sempre il 75’ per effettuare il primo cambio quando la partita è chiaramente allo stadio sabbia mobile?

Ora non vorremmo tu abbia letto, o tradotto, male qualche passaggio della nuova proprietà cinese. I cambi fino a prova contraria non si pagano e non sono sottoposti al fairplay finanziario.

Quest’anno hai, finalmente, una panchina lunga, roba che Seedorf qualche anno fa ci avrebbe persino pranzato sopra con le famose uova. Usala. Cambiali, o per dirla alla Bonucci #escili quando qualcuno è uno zombie in mezzo al campo come ieri (vero Kessie?).

“il gioco si fa duro
e non si puo’ dormire”

Il mistero è perché continuare ad insistere su Zapata. È ormai un dato di fatto che ci sono partite dove il nostro Zapata riesce a raggiungere picchi di pericolosità pari all’altro Zapata. Se non più alti.

Purtroppo il nostro diciassette (per chi è scaramantico c’è anche l’aggravante del numero) non riesce a stare sveglio per novanta minuti per più di due partite di fila. È un buon difensore, ma per una squadra da media classifica.

Se il Milan dunque vuole veramente alzare l’asticella e tornare nell’orticello dei grandi è giunta l’ora di scrollarsi di dosso certi sentimentalismi e certi giocatori ai quali vogliamo bene ma a cui non possiamo più affidare un ruolo da protagonista in questo campionato. E Zapata è uno di questi. Per la gratitudine dell’effetto derby ci sono sempre le gite spassose in Europa League il giovedì.

Cambiando reparto, altro mistero. Suso. Qui il mistero è bilaterale. Un po’ per il mister ed un po’ per lo stesso Suso. Però l’importante è che almeno uno dei due lo risolva.

Montella trovi un altro posto o comunque un’altra zolla dove far pascolare il nostro talento spagnolo. Che faccia fatica da seconda punta è palese. Suso si trova a suo agio in quel ruolo come Donato (il Ras di Diego Abatantuono) in curva nord durante un derby.

“cos’è che ancora ci fa vivere le favole
chi sono quelli della foto da tenere.”

Mentre per quanto riguarda Suso non si accontenti dell’etichetta di buon giocatore o non si specchi ascoltando le sirene di altre squadre. Forse è il migliore, fra i giocatori di movimento, che abbiamo potuto ammirare (si fa per dire) in questi anni. Sicuramente se vuole fare un passo importante nella sua carriera e diventare deve rompere quella catena della fascia destra. A Milanello nei corridoi troverà foto di Savicevic o di Boban.
Facevano la differenza a destra, a sinistra, davanti o al centro.

di Alberto Paderni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *