Nello sport le prestazioni agonistiche degli atleti sono quelle che indicano la professionalità degli stessi e, chiaramente, gli ingaggi.

 

Nella vita di tutti i giorni però la nobiltà di un uomo si può misurare con la sua felicità nell’aiutare gli altri.

 

Lo stesso discorso lo si può fare anche per gli allenatori e, Carlo Ancelotti, lo sta facendo nel migliore dei modi. Lunedì, a poche ore di distanza dal suo esonero dal Bayern Monaco, Carletto ha infatti deciso di aiutare un’ associazione che per altro è già conosciuta per la partecipazione di molti campioni dello sport.

La città è Gerusalemme e, grazie al l’appoggio di Assist For Peace, Ancelotti si è seduto sulla panchina al Jerusalem Sports Playground per un allenamento speciale, per i bambini di questa città, nel quartiere armeno.

I Supereroi che hanno già dato sostegno a questa iniziativa nata nel 2016 sono Novak Djokovic, Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen, Vincenzo Nibali, Giovanni Soldini, Javier Zanetti, Gianluigi Buffon, Federica Pellegrini, Yakhouba Diawara, Roberto Donadoni, Danilo Gallinari, Valentino Rossi, Muhammad Ali, Luca Toni e Simone Pianigiani.

Il tecnico romagnolo ha poi sottolineato l’importanza di portare i valori dello sport ai bambini di questi luoghi, facendo sì che le diversità di fede, cultura ed opinioni si rispettino reciprocamente. Di certo questa per Carletto è stata un’ avventura a lieto fine sotto tutti i punti di vista… nonostante il recentissimo licenziamento è riuscito a rivitalizzare la sua professione per un fine nobile, lui da sempre uomo umile.

Allora in bocca al lupo Carletto, grande vecchio cuore (non solo rossonero). 

 

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