“Ricordo ancora quando la nonna mi aveva detto che dovevo essere milanista perché lo era il nonno e lo eri tu. Ricordo quando la mamma mi diceva che Gullit era bellissimo e quando tu mi raccontavi di quanto era elegante e di quanto era stato sfortunato Van Basten. Ricordo quando mi hai comprato al mercato la maglia di Weah. Ricordo quando mi prendevi le figurine sperando di trovare l’ennesima figurina di Boban. E quando sei venuto in camera mia, dove mi ero rifugiata triste e sconsolata, a prendermi urlando che superpippo e il mio Tomasson avevano battuto l’Ajax. Che partita. Avevo 13 anni, non mi ero mai cagata sotto così tanto. Ricordo quando ci siamo messi ad esultare al rigore di Sheva e a bestemmiare al 3 a 3 contro il Liverpool. Ricordo l’ultima volta allo stadio insieme, ormai due anni fa.
Bei ricordi, Papà. E per quanti supereroi possano esistere al mondo, tu resterai sempre il mio preferito. E anche se sono lontana ora, se vedo più partite del Chelsea, del Tottenham, dell’Arsenal, del West Ham, ciò che ci unisce, oltre agli ideali e al sangue, sono i colori della nostra squadra. Buon compleanno, super papà”
(Marta Scotti)

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