Your own personal Jesus
Someone to hear your prayers
Someone who cares

Che dire se non che il nostro personal Jesús (Joaquín Fernández Sáez de la Torre) ieri ha ascoltato le nostre preghiere e si è preso cura di noi nel momento più delicato della stagione. In clamorosa astinenza da vittoria in campionato il Milan ieri aveva assolutamente bisogno dei tre punti e questi sono arrivati sì grazie ad una buona prestazione collettiva, ma soprattutto grazie all’educatissimo piede sinistro dello spagnolo, che finalmente sembra aver ritrovato le sue mosse vincenti nella scacchiera rossonera.

Lo show comincia con un sinistro da cineteca dei suoi che il portiere, per l’appunto Sorrentino, può solo ammirare, e prosegue procurando l’autogol del 2-0 che mette la partita sui binari giusti. Ed infine serve su un piatto d’argento la palla che chiude il match a Kalinic, giusto per ricordare che non fa la solita finta ed il solito tiro (che poi ad altri livelli Robben su queste due solite cose c’ha costruito una carriera…) ma è anche un rifinitore dai piedi buoni.

 

Your own personal Jesus 
Reach out and touch faith

Montella messo in stiva il panettone veronese, adesso ha una bella prova del nove. Sabato arriva la Juventus a San Siro e se da una parte la voglia di rivalsa e l’avversario possono avere effetti miracolosi, dall’altra la qualità dell’organico della squadra di Allegri impongono necessariamente prudenza e perché no un pizzico di quella fortuna che ieri sera si è affacciata per la prima volta nel campionato di Suso e compagni.

L’impresa è ardua, quindi affidiamoci alla nostra fede rossonera, e ai piedi buoni. I migliori dei quali sembrano proprio essere quelli del nostro personal Jesus.

di Alberto Paderni

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