Je so’ pazzo je so’ pazzo
e vogl’essere chi vogl’io
ascite fora d’a casa mia

“Siamo a buon punto, ho visto una bella reazione.” “Assolutamente sì, abbiamo tempo per recuperare le posizioni.” “Poteva starci anche un pareggio col Napoli.”
Le parole di Montella a fine partita sabato, sono l’ennesimo delirio da sala stampa del nostro mister. Il tifoso già sconfortato e depresso da questi primi mesi di campionato non si merita pure questo martirio mediatico. Perché le parole di Montella rimbalzano da sito a sito e perché, soprattutto, non fanno scopa con i novanta minuti del Milan al San Paolo. Se non tiri in porta e non crei uno straccio di occasione da gol non si capisce perché devi pareggiare col Napoli. Se la buona prestazione equivale a non fare la fine del Benevento o del Cagliari, allora siamo messi molto peggio di quanto non dica la nostra già sciagurata classifica.

 

je so’ pazzo je so’ pazzo
ho il popolo che mi aspetta
e scusate vado di fretta
non mi date sempre ragione
io lo so che sono un errore

“Il primo tempo con l’Inter abbiamo giocato alla pari.” “Non ho visto tutta questa differenza con la Juventus.”
La sensazione è che la pazienza verso Montella resista più per mancanza di valide alternative che per convinzione vera e propria verso la sua gestione. Mirabelli ha usato il primo tempo del derby e poi lo ha marcato a uomo in Europa League per dargli una sveglia, Fassone è passato dalle cose formali alle cose… sostanziali visto che ultimamente ha citato più volte la parola risultati. Montella non ha più alibi, se vuole resistere ancora deve fare il classico filotto di vittorie. Operazione che sembra ai limiti dell’impossibile. Soprattutto visti i limiti di questa squadra.

 

je so’ pazzo
ed oggi voglio parlare.

“Quelle davanti dovranno per forza rallentare.” “Ci stiamo avvicinando alle grandi. Sono ottimista.”

Alzi la mano chi non si è stancato di vedere Montella spuntare ai microfoni con un sorriso tanto inutile quanto forzato. Questo ottimismo sta diventando una continua presa in giro. Se a prenderti per i fondelli però sono i tifosi è avversari è un conto, ma se lo fa il tuo allenatore è molto peggio. Quello che rimangono al di là delle parole deliranti di Montella sono i numeri: cinque su cinque le sconfitte, tutte meritatissime, contro chi ci precede. La squadra non è mai passata in vantaggio ergo non ha mai messo la testa avanti, il saldo dei palloni in fondo alla rete è di quattro fatte e tredici subite.

Che non sia il caso di parlare più di prime posizioni, anche un pazzo se ne accorgerebbe.

di Alberto Paderni

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