La fede per una squadra può iniziare a crescere per diversi motivi. Può essere tramandata dai genitori, oppure puoi avere il tuo idolo che gioca in quel team, oppure entrare nel bar giusto al momento giusto… leggere per credere!

 

Mi chiamo Maurizio Iacobucci, ho 36 anni e sono nato a Toronto, Canada, dove tutt’ora vivo. I miei genitori, originari di un piccolo paesino del Molise, in provincia di Campobasso che si chiama Toro, sono emigrati in Canada più  di 50 anni fa.

L’unica volta che andai in Italia fu nel 1992, un viaggio che non scorderò mai. Sfortunatamente già 25 anni sono passati e non ci ho ancora fatto ritorno. In quei ormai mitici due mesi e mezzo imparai a girare da solo per questo piccolo paese.

 

Ricordo che c’erano tre bar e fortunatamente capitai proprio in quello giusto. Il bar dei milanisti! Grazie a Dio non quello degli intertristi!

 

Il padrone del bar, vedendo questo bambino che “veniva dall’AMERICA”, come missione personale, decise di farlo diventare a tutti i costi milanista. Non ha fatto molta fatica sinceramente anche perché all’epoca e alla mia età non avevo una squadra favorita. Quel buon uomo mi regalò una sciarpa del Milan, bandiere e cartoline di vari giocatori. Mi innamorai istantaneamente di quei colori stupendi. Finalmente poi i miei genitori mi comprarono la maglia del Milan, una bandiera gigantesca ed un’audiocassetta… cose d’altri tempi!

Ricordo ascoltare proprio quella cassetta a tutto volume e sventolare la bandiera fuori la finestra della casa dei miei nonni. La gente sicuramente si chiedeva da dove arrivava quel bambino pazzo! A quell’epoca in realtà non avevo nessun idolo tra tutti i giocatori però  credo che gli olandesi del trio erano i miei preferiti. Dopo di loro Paolo Maldini ha avuto un posto nel mio cuore in maniera definitiva. L’amore per il Milan che mi avvolse quando entrai in quel bar è rimasto con me fino ad oggi, la cosa che mi fa ancora più felice è che non entrai nel bar sbagliato!

Essere tifoso del Milan, a quell’età, in Canada, era qualcosa che ti faceva sentire isolato. Quello che voglio dire è che non era come essere appassionato della squadra locale di cui potevi facilmente seguire le partite dal vivo a magari alla televisione. Non molti ragazzini a scuola, anzi quasi nessuno, erano appassionati di calcio. Infatti, proprio per questo, la domenica diventava un giorno speciale perché potevo guardare le partite alla televisione con mio padre (che non era un tifoso di nessuna squadra). Ricordo quei giorni, dove l’odore del sugo appena fatto da mia madre e lo squillare di trombe che veniva dalla tv,  che richiamava l’attenzione per un goal fatto in un altra partita.

 

Solo negli ultimi anni ho realizzato quanto il calcio sia veramente speciale. Lasciando stare quali colori tu stia tifando, è veramente fenomenale che l’amore per una squadra riesca ad unire così tante persone da ogni parte del mondo.

È diventato tutto facile adesso, conoscere e connettersi con altre persone grazie alle varie possibilità che ci danno i social media. È veramente un gioco bellissimo.

Pochi anni fa, per un puro caso, una delle partite di un torneo amichevole che il Milan giocò contro l’Olimpiakos, venne spostata a Toronto. Avevo già programmato di andare a Pittsburgh, facendomi cinque ore di macchina, pochi giorni prima, per la partita contro il Manchester City ma non mi importava perché potevo vedere i miei eroi due volte in tre giorni!
Nelle settimane che precedevano la mia “gita” a Pittsburg stavo cominciando ad usare più frequentemente Twitter dove ho conosciuto David del Milan Club Philadelphia (altro amico di Papà Van Basten…).

Non avrei potuto chiedere un miglior benvenuto mentre ci fermavamo nel parcheggio dello stadio per salutarlo prima della partita. Dopo quel viaggio ho cominciato a seguire assiduamente il Milan Club Philly e, negli anni seguenti, il mio sogno di far parte di un club anche a Toronto si ingrandiva sempre di più, anche se non pensavo che proprio io l’avrei costruito. Attraverso David poi ho avuto la fortuna di conoscere Marcello del Milan Club Montreal.

A questo punto era fatta.

Non potevo più aspettare qualcun altro che facesse il primo passo e, seguendo tutto il lavoro che Marcello ed il suo team hanno fatto l’estate scorsa, ho cominciato la mia missione per fondare il Milan Club Toronto. Anche se siamo ancora all’anno zero per questo club, non sarei mai arrivato a questo punto senza l’ispirazione che veniva da Philadelphia e Montreal, guidato da due tra le più grandi persone che abbia mai conosciuto: David e Marcello.

 

La formazione del nostro club essenzialmente inizia dal nulla.

 

Un account Twitter personale convertito in @MilanClubTo, partito da 160 followers, in pochi mesi ha raggiunto quasi le 500. La pagina Facebook e Instagram hanno dato veramente una mano coprendo tutti gli aspetti dei social media. Abbiamo usato tutte le risorse possibili per trovare tifosi locali del Milan, per far conoscere a loro il nostro progetto. Sono stato fortunato a incontrare due supporters incredibili dei rossoneri come Pasquale Polidoro e John Nerpiti. Senza il loro aiuto non avremo neanche iniziato questo progetto. Sappiamo bene che tra dire il fare c’è in mezzo il mare e questo era il nostro caso! Avevamo bisogno di iniziare a ritrovarci pubblicamente. Il problema è che non avevamo ancora un posto dove ricordo, soprattutto  un luogo dove si potevano vedere le partite!

Con un altro gran colpo di fortuna mi ricordai di uno sport bar, il St.Louis Bar & Grill, che frequentavo quando avevo un po’ di più di tempo libero. Ho proposto la nostra idea al proprietario del ristorante che stava aprendo un nuovo locale.

 

Le cose finalmente stavano andando per il verso giusto…

 

Ad oggi siamo riusciti a ritrovarci molte volte e il numero di persone aumenta ogni volta, così facendo la voce del nuovo Milan Club Toronto si è sparsa in fretta.

Il nostro obiettivo nell’immediato futuro è quello di registrarci ufficialmente con AIMC stabilire la nostra posizione come un Club officiale dell’AC MILAN. Questo è solo un altro pezzo del puzzle. Piano piano si va lontano. Parlando di lontano, approposito, sono andato solamente una volta a San Siro, l’ho visto solo in tv ed in foto. Nei prossimi anni sono sicuro di vederlo dal vivo ma soprattutto di portare tutto il Milan Club Toronto a vedere una partita…

Che bella storia Maurizio, grazie! Un’ultima cosa, di solito chiudiamo sempre con un messaggio da rivolgere ai tifosi rossoneri, vuoi dire qualche altra parola per loro?

 

È veramente stupendo come i rossoneri possono unire persone da tutto il mondo. Non importa da dove tu provenga, tutti quanti sono uniti da un interesse comune, un solo amore.

 

Qui al Milan Club Toronto tutti sono i benvenuti per condividere la gioia, amore e passione che ci accomuna sotto questi colori, unendo persone da tutto il mondo con un amore comune, solo uno, l’amore per il Milan.

Se volete contattare Maurizio ed il suo club:

Facebook: Milan Club Toronto

Twitter: @MilanClubTO

Comments

  1. Grande Club il vostro !! Sono certo che il nostro Milan
    Tornerà presto a darci ancora grandi soddisfazioni. Tanti
    auguri per la vostra attività è sempre Forza Milan !!
    Saluti a tutti voi da Carlo Pisano ( Milano )

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