In questi giorni, nelle stanze del caos, ho un incubo ricorrente: non sapere cosa fare durante i prossimi mondiali di calcio. Mi domando: come farò ad esprimere il mio orgoglio nazionale senza tifare per la maglia azzurra?

Ad una settimana di distanza dall’Apocalisse, dove tutto quello che c’era da dire è stato detto: critiche, nostalgia… ah quella canaglia sensazione, birre, inni, soldi di diritti tv buttati al vento (circa 100 milioni di euro). Non sarò io – che di calcio ne mastico un pochino – ad aggiungere, a distanza di giorni, illuminanti considerazioni. Però forse, dopo tanto riflettere, avrei trovato una piccola soluzione e sul mio taccuino ho appuntato alcune parole chiave:

#Calcio

#Donne

#Mondiali

#Francia 2019

Ma allora non è del tutto vero che non ci siamo qualificati ai mondiali di calcio. Cioè, tecnicamente si ma è anche vero che per la precisione è la nazionale maschile a non averlo fatto. Quella femminile invece è ancora in gara, e, sapete che vi dico? Stanno andando anche bene.

Quindi, dopo aver riflettuto attentamente sulla tempesta che ha avvolto il movimento del calcio italiano, ho trovato la soluzione. Tiferò a tutto spiano la NOSTRA Nazionale Femminile di Calcio che sta lottando per la qualificazione ai prossimi mondiali di Francia nel 2019.

Non lo sapevate, vero? Ci avrei scommesso, giuro! Infondo viviamo in una società che per affrontare tutte le situazioni considerate scomode indossa un gran bel modello di paraocchi.

Lasciate adesso che io vi racconti una brevissima storia: il prossimo 28 novembre in terra lusitana atterrerà un aereo, a bordo ci saranno “solo” ragazze vestite d’azzurro e coraggio. Si chiamano Lisa, Barbara, Martina, Cristiana, Aurora, Ilaria, Valentina, Daniela, Elena, Sara, Laura, Chiara, Marta, Manuela, Cecilia, Alia… quella notte però si chiameranno Italia e daranno il massimo per riprendere, dopo quasi vent’anni di astinenza, un pass speciale per i mondiali di Francia 2019.

C’è qualcosa che ancora si può fare per provare a lenire questa tristezza e, allo stesso tempo, dare voce a un movimento che ne ha assoluto bisogno. Ora che anche il “mostro” si è autodistrutto, mi spiegate il vero motivo per cui il paese che fa del calcio il suo sport nazionale, non si impegni per sostenere e tifare una squadra solo perché composta da donne?

Svegliatevi ragazze, è tempo di realizzare i propri sogni!

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