Quando giocavo a calcio i numeri come il 32 o il 58 li vedevo sulle maglie dei giocatori di basket, non su quelle dei calciatori che finivano, per i titolari, al numero 11. Nelle partite che ho giocato a centrocampo la mia attenzione era tutta per il numero 8 avversario, quello che sarebbe stato la prima protezione per la sua difesa e quello che avrebbe riportato avanti la sua squadra una volta tornata in possesso del pallone.

Il numero 8 metteva in campo cuore e polmoni: non temeva interventi duri e la sua corsa mi sembrava infinita; laddove era il pallone, il numero 8 era lì; se c’era da opporsi a un avversario che avanzava palla al piede il primo a farlo era lui, senza paura e senza staccarsi dalle caviglie avversarie.

Il numero 8 era tosto, instancabile, deciso, capace di trascinare i compagni mostrando che anche al 10 avversario si poteva strappare il pallone dai piedi; le sue doti di lottatore emergevano sui campi fangosi e allentati dall’acqua: in quei pantani, dove la classe non serviva a niente, era il numero 8 a restare in piedi, a correre con la maglia resa irriconoscibile dal fango mentre gli altri faticavano a stare in piedi; una sua scivolata con cui portava via il pallone a un avversario era una scossa elettrica per i compagni, era come suonare la carica. Gennaro Gattuso ha giocato con il numero 8, rendendo onore a quel numero e ricordandomi tutti quei gagliardi mediani contro i quali ho giocato o che ho avuto come compagni di squadra.

 

Mai un passo indietro, mai concesso un metro senza lottare, mai finito una partita senza aver lasciato il campo sfiniti e con la maglia sudata e sporca di terra, fango, erba.

 


Gattuso ha difeso il Milan con tutto ciò che poteva mettere in campo e si è beccato insulti e offese dalle altre tifoserie, contro i cui campioni e tifosi non ha mai chinato la testa ma, anzi, questi cori ostili lo caricavano ancora di più.

Gattuso era un ultras in campo, era un milanista che giocava nel Milan con il numero 8 e ora è un ultras milanista in che allena il Milan.

 

Gattuso uscirà dagli spogliatoi con la camicia e la giacca, ma sotto avrà la maglia del Milan con il numero 8. Gattuso è uno di NOI, a me pare più che sufficiente.

 

di Emanuele Spud Grandi

 

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