“Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”. Annusata alla rosa.

“Ma i soldi sò buoni?”

“Certo, ci mettiamo dentro pure u fratello. Ma non ci scordiamo la clausola.”

 

Chiudete gli occhi, pensate a Francis Ford Coppola e portate i cugini Raiola ad Hollywood ed il gioco è fatto. Il Padrino è un capolavoro indiscusso della storia del cinema e ogni volta che viene passato in tv non riesco a cambiare canale, personalmente è successo anche lunedì scorso, anche se ricordo a memoria quasi ogni singola battuta.

Chiusa questa parentesi Don Vito – Don Mino, andiamo nella nostra sala preferita, Casa Milan, dove il film di Gianluigi Donnarumma sta diventando sempre meno avvincente, nonostante alcuni spettatori mangiano pop-corn, bevono coca-cola e si godono lo spettacolo, anzi sperano diventi una serie, roba da Netflix:

“Gigio – Il debutto”

“Gigio II – Il rinnovo”

Gigio III – Au Revoir”

e via dicendo, anzi via rinnovando.

Lato nostro, nostalgici di Seba Rossi, Andrea Pazzagli persino di Mario Ielpo, invece niente intrattenimento. Solo tanta irrequietezza per chi non ne può più di aspettare il finale ma anche tanta delusione per chi si aspettava una storia d’amore ed invece e lascia la sala sempre meno convinto dalle effusioni contrattuali del nostro supereroe.

Già, ed il nostro supereroe?

Tranquilli, dentro al cinema c’è anche lui, Gigio. Siede in fondo con una felpa con cappuccio, auricolari fissi, vorrebbe passare inosservato. Ma non può perché è molto forte ed è troppo alto. Altezza che oggi è inversamente proporzionale alla sua storia che sta via via toccando punti sempre più bassi, visto che si parla di violenza morale in un rinnovo a sei zeri e sei maggiorenne da neanche un anno.

Gigio è al cinema e sta vivendo il suo personalissimo Truman Show in diretta. Forse è confuso e non capisce più se quella nel grande schermo è la sua storia, o quella che gli vuole fare vedere Mino.

 

Se può essergli d’aiuto, magari possiamo fargli questo esempio: noi siamo il pubblico, siamo quelli che pagano il biglietto e siamo quelli che vogliono la storia a lieto fine.

 

Tu Gigio sei l’attore protagonista, sei una stella emergente del nostro cinema e hai il vento in poppa. Tutte caratteristiche nelle quali potreste riconoscere un giovane e talentuoso Leonardo Di Caprio sul Titanic.

Ecco Gigio, accontentati di questo cachet e di questa sala dove hanno recitato alcuni fra i più grandi giocatori della storia del calcio.

Per l’Oscar e per l’America c’è ancora un sacco di tempo.

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