I migliori anni della nostra vita
I migliori anni della nostra vita

Cosa ci ha lasciato la settimana appena conclusa? Un compleanno, un addio e un naufragio.

Il Milan ha compiuto 118 anni e da bravi anziani, visto che il presente è avaro di soddisfazioni, anziché guardarci le rughe allo specchio conviene aprire l’album dei ricordi e tornare indietro ad anni migliori.

Per l’appunto i migliori anni della nostra vita, che poi, neanche sono così tanto lontani.

Questa canzone è stata per certi versi l’inno del Milan di Ancelotti, motivo per il quale ce la trovavamo riproposta nei momenti di gioia o nelle serate celebrative.

E in quel Milan di Carletto c’era proprio lui, il protagonista dell’addio: Ricardo Izecson dos Santos Leite, in arte Kakà.

L’asso brasiliano cala il sipario sulla sua carriera da calciatore e noi ci alziamo in piedi davanti a questo mostro che ci ha trascinati prima in Italia, poi in Europa ed infine a Yokohama.

Riccardino è stato forse l’ultimo diamante sgrezzato nella miniera di Milanello. Sheva era arrivato dalla Dinamo Kiev col vento in poppa e aveva già lanciato le sue fiammate in Champions (tripletta al Camp Nou altro che Bentegodi!) mentre Zlatan Ibrahimovic era arrivato a fine estate in versione Mr. Woolf di Pulp Fiction.

Riccardo no, la sua leggenda nasce dentro quel Milan.

Kakà arrivò in aeroporto con il suo outfit da universitario ma in pochi mesi si è rivelato un Rettore del pallone.

Gli occhialini li portava lui, ma gli occhi ce li siamo stropicciati noi rossoneri per tanti anni incantati dalla sua velocità e dal suo tocco di palla.

E alzi la mano chi non aveva già capito tutto sin dalla sua prima partita ufficiale ad Ancona. Una partita sontuosa ed in panchina un certo Signor Rui Costa.

Sempre nella stagione del debutto la prima rete nel derby di andata (assist indovinate di chi?) e una fucilata da centrocampo contro l’Empoli. Ancora trascinatore nella pazzesca rimonta del derby di ritorno ed infine l’assist a Sheva nella partita scudetto con la Roma.

Questa la sua prima stagione 2003-2004.

Tre anni dopo la consacrazione definitiva anche in Europa: discesa da Formula 1 con il Celtic, semplicemente devastante nelle semifinali contro il Manchester United di Rooney e Cristiano Ronaldo e ancora assist per la rete del 2-0 di Inzaghi nella finale di Atene.

A dicembre sul tetto del mondo con una prestazione maiuscola per confezionare l’altra vendetta, il Mondiale per club contro gli argentini del Boca Juniors.

Il pallone d’oro alzato a Piazza Duomo non poteva non essere suo.

Risultati immagini per kakà pallone d'oro

In considerazione di quanto fatto negli anni a seguire a Madrid, possiamo certamente concludere che i migliori anni della vita calcistica di Kakà sono stati i nostri, quelli dal 2003 al 2007.

Speriamo per il fuoriclasse brasiliano che il suo presente non sia tempestoso come il nostro.

..si alza in volo soltanto la polvere.
C’è aria di tempesta!

Già perché a Milanello la quiete non arriva. Avevamo intravisto terra con la vittoria col Bologna ed in Coppa Italia col Verona e ora di nuovo naufraghi in mezzo al mare senza alcun punto di riferimento.

Fra i tanti SOS ne scelgo uno: la punizione (punizione per i nostri occhi) battuta al 65’ da Montolivo.

Risultati immagini per punizione milan verona montolivo

Se avete ancora in mente questo raccapricciante momento di calcio, riaprite l’album dei ricordi che forse è meglio…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *