Caro amico ti scrivo 

Così mi distraggo un po’

E siccome sei molto lontano

Più forte ti scriverò

 

Caro vecchio Milan, buon anno.

Anche se sei lontano dalla vetta della classifica come ci avevi promesso questa estate, e più in generale anche se sei lontano anni luce dai tuoi fasti.

 

Da quando sei partito

C’è una grossa novità

L’anno vecchio è finito ormai

Ma qualcosa ancora qui non va

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Siamo partiti ad inizio luglio con la roboante campagna acquisti, tra rinnovi difficili e acquisti che sembravano impossibili sembrano lontane anni luce e con le prime gioie estive del preliminare. Un San Siro di nuovo vestito a festa e goleade contro squadre di cui facciamo fatica a scrivere il nome senza l’ausilio di Google.

Tutte queste cose sembrano lontane anni luce, e certo che qualcosa ancora qui non va.

Le cose formali sono diventate difficoltà sostanziali.

Kalinic sembra un fantasma pallido che vaga per il campo e attende il 60’ per il cambio, Biglia ha confermato, purtroppo, la sua fragilità già nota e quando ha giocato ha fatto rimpiangere il tanto maltrattato Montolivo, mentre il costoso André Silva è in piena linea con gli ultimi nove rossoneri. E non è affatto un complimento. Almeno Fernando Torres ce l’avevano regalato, come quando da piccoli si regalava un vecchio giocattolo che non usi più al cugino più piccolo…

Fine dei problemi? Ma neanche per sogno.

Kessie e Rodriguez sembrano controfigure di quei prestanti atleti che avevamo ammirato ad agosto, Borini era arrivato come un buon rincalzo silenzioso, una carta da giocare a partita in corso ed invece è diventato un jolly non tanto vincente (zero gol in 16 partite) che ha fatto più ruoli in quattro mesi che in otto anni di carriera.

Infine il punto più alto della campagna di Cina, quel Leonardo Bonucci al quale avevamo affidato le speranze e la leadership di questa nave, e che invece è stato catapultato in una personalissima zattera e naufraga di domenica in domenica.

E noi con lui.

 

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno

Porterà una trasformazione

E tutti quanti stiamo già aspettando

Non è chiaro cosa si può chiedere a questa squadra in termini di risultati, magari arrivare al sesto posto è l’unico obiettivo tangibile in campionato mentre sembra impossibile sperare in un exploit in Coppa Italia o addirittura l’impresa in Europa League.

Per carità la speranza è l’ultima a morire, ma immaginare questo Milan mettere sotto Lazio e Juventus, o Arsenal e Napoli è un esercizio di fantascienza, roba da Star Wars.

E per questo motivo caro Rino non ce la sentiamo di chiederti troppo, ma un desiderio lo abbiamo: vedere veramente una trasformazione. Vederli correre tutti e dare tutto in campo proprio come facevi tu. Dalla prima all’ultima giornata di campionato. Se non altro quello di ritorno, anche perché quello è rimasto…

 

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