Ho scoperto il progetto del tuo libro per puro caso, quando ancora non si sapeva se il crowdfunding sarebbe bastato a finanziarlo. Ho capito immediatamente che che l’idea ed il progetto erano valide, e senza neppur leggere qualche riga di estratto, mi son convito a finanziare e fare la mia parte. Sembrava calzato apposta per me, in un periodo di magra di vittorie per il Milan, con un bambino piccolo a cui tramandare la passione per il Milan, in un ambiente (quello della provincia romana) non proprio accomodante per le squadre fuori dalla capitale.
 
La passione per il Milan iniziò alle elementari, a suon di gol degli olandesi, e crebbe sempre più anche con tutta la famiglia contro (solo sportivamente ovvio) e con una piccola cerchia di amicizie cui condividere la passione rossonera.
Poi un susseguirsi di vittorie, di emozioni anche negative (Marsiglia/Liverpool) e di giocatori che ci hanno accompagnato per mano nella nostra vita…
 
Ti tornano su le emozioni che provavi quando in cameretta avevi un poster di Marco Simone o acquistavi di una maglietta di Weah… ti ricordi di Kakà e le sue dediche a Dio, di Zorro Boban, del Genio Savicevic, e ti ricordi di te stesso da piccolo, della tua fragilità forgiata dalle gioie degli amici che giocavano nel Milan… i vari Baresi, Maldini, Massaro, Desailly, Nesta, Rui Costa, Sheva, Gattuso, Ibra non erano semplici giocatori ma persone di famiglia.
 
E poi ti ricordi che per quasi 30 anni di “cambi stagione”, di “cambi casa” e vita… lì dentro negli scatoloni dell’armadio, hai ancora ben conservata la prima e unica maglia originale che ho avuto del Milan di Van Basten, comprata, con non so con che cuore, dal mio supereroe juventino: papà.
(Emanuele)

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