Potrei dire di essere milanista dalla nascita in quanto è una passione che mi ha trasmesso mio padre, ma la vera consapevolezza l’ho avuta quel maledetto pomeriggio del 20 maggio 1973 quando, da bambino di 9 anni quale ero, me ne stavo in lacrime in riva al canale dietro casa mia con la bandiera con la stella in mano.

 

Essere tifoso per me è un dono ed essere milanista lo è ancora di più. Gioire o soffrire intensamente per la propria squadra dà sensazioni pazzesche, da vivere soli o, meglio, con gli amici di sempre.

 

Il Milan Club Cuggiono è storico, è nato negli anni ’60 e si ritrovava presso la vecchia pasticceria di piazza S.Maurizio. Il gruppo storico, capitanato dal mitico Togn Cagna e da Aldo Bianchi, oltre ad andare a San Siro, ha partecipato a numerose trasferte, compresa la finale di Wembley del’63. Lo striscione originale riporta 8 scudetti ed una Coppa dei Campioni, quindi risale a prima del 1968.
Quando la pasticceria cambiò proprietario non fu più possibile continuare l’attività che venne interrotta per qualche anno e riprese nel 1987, avendo trovato per sede un vecchio cascinale dove ci si trovava spesso. Furono gli anni del grande Milan e vi era molto entusiasmo intorno alla squadra ed anche nel Club, arrivammo a 380 soci, si organizzavano trasferte, eventi, mangiate… molte mangiate! Anche quell’esperienza purtroppo si chiuse poco dopo il cambio della sede, a metà anni ’90.

La terza vita: molti di noi non hanno mai smesso di andare allo stadio, era un po’ che questa idea ci frullava in testa ed a Roma, il giorno della finale di Coppa Italia di due anni fa, abbiamo deciso di rifondare il Club dopo il gran lavoro fatto dagli ex presidenti Giovanni Albanese e Giampiero Scagnelli negli anni precedenti.

Non era una scommessa facile, decidevamo di rifondare il Milan Club nel momento più buio degli ultimi anni, ma farlo quando tutto va bene è troppo semplice.
Stavolta siamo partiti senza una sede ma per le nostre riunioni ci ha ospitati l’oratorio, oggi finalmente una sede l’abbiamo e la apriamo ogni martedi sera.
Siamo di nuovo arrivati a 300 soci ma la cosa che mi fa più piacere è vedere il coinvolgimento e l’entusiasmo di tutti, dai più giovani ai più anziani, nell’organizzare iniziative e nel seguire la squadra, tutti si sentono parte di un qualcosa e questo è il vero valore aggiunto.

Il nostro Club si occupa anche di solidarietà , l’anno scorso abbiamo inviato un centinaio di uova di Pasqua ai bambini delle zone terremotate, quest’anno faremo una raccolta fondi per una società sportiva di ragazzi disabili.

La prima volta in cui abbiamo messo lo striscione nuovo è stata la partita Milan- Juve dello scorso campionato… beh, miglior esordio non poteva esserci, li abbiamo battuti dopo anni di sofferenze… quindi “lo striscione porta bene!!”

Il nostro Club si trova al secondo anello verde, dove ormai troviamo amici che vengono da tutta italia per seguire i ragazzi e si è creato un ottimo clima.La mia prima volta allo stadio fu Milan-Napoli 3-0 nel campionato 1971/72, rimasi impressionato dallo stadio, dalla differenza nel vedere una partita dal vivo ma soprattutto da “Ragno Nero”, di cui ho ancora un immagine mentre vola e para un tiro al sette. La mia prima tessera fu quella del campionato 1978/79, la Stella!.. porto bene come lo striscione.

Ci sarebbero tanti aneddoti o piccoli episodi da raccontare… oggi io sono presidente del Club e condivido questa passione da oltre 40 anni con Bruno, il vice presidente: Lui col Milan ha trovato anche l’amore, sua moglie infatti l’ha conosciuta allo stadio quando faceva il servizio d’ordine, io per il Milan ho spostato il mio matrimonio… non potevo mica sposarmi il giorno di Juve Milan!!

 

Quest’anno saranno 30 anni di matrimonio con mia moglie e 41 col Milan… direi che va bene cosi!

 

I tifosi del Milan non hanno bisogno di messaggi particolari, la nostra storia, le vicende, belle e brutte, che abbiamo passato, fanno del tifoso rossonero un tifoso speciale che ha un grande amore per i propri colori che non si esaurirà mai.
Noi c’eravamo, ci siamo, ci saremo

(Antonio Albrizio)

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *