Sono decisamente pochi i calciatori che possono dire di aver festeggiato i propri diciannove anni disputando la centonovesima gara ufficiale con la maglia del proprio club. Ma tu, Gigio, non sei un giocatore come tanti, e sono bastati pochi minuti per capirlo da quando, quel 25 ottobre di due anni fa, Mihajilovic ti ha fatto esordire in prima squadra. Sono passati solo due anni e pochi mesi, ma sono cambiate tantissime cose. C’è una nuova società, si sono susseguiti diversi allenatori, giocatori se ne sono andati e altri sono arrivati; ed è cambiato, inutile e ipocrita nasconderlo, il rapporto tra te e noi tifosi rossoneri.

Un anno fa festeggiavamo i tuoi diciotto anni da supereroe, celebravamo le tue parate da fenomeno e i tuoi baci alla maglia, le tue dichiarazioni d’amore per la squadra di cui ti dici da sempre tifoso. Ci siamo aggrappati a te in un periodo così incerto, e insieme a noi hanno imparato a conoscerti e apprezzarti tanti appassionati di calcio. Oggi la situazione è diversa, ma non soltanto per le vicende di quest’estate e gli strascichi purtroppo ben noti; ora si stanno sviluppando nuovi scenari, nuove consapevolezze che coinvolgono anche altri giocatori, e questo, forse, ti leva qualche peso dalle spalle.

Ma alcune cose sono rimaste invariate: sei ancora il nostro portiere, il futuro portiere della Nazionale, un patrimonio per il calcio italiano. E vogliamo festeggiarti augurandoti il meglio.

Ti auguriamo di avere sempre la possibilità di dimostrare che stai diventando non solo un grandissimo portiere, ma anche un grande uomo, capace di sostenere il peso delle proprie azioni. In un calcio in cui le esigenze di bilancio potrebbero mettere il tuo destino in mani altrui, ti auguriamo di essere sempre consapevole che niente e nessuno potrà mai toglierti il diritto di parola, il diritto di parlare ai tuoi tifosi.

Ti auguriamo di avere la capacità di scegliere bene le persone cui ti affidi e gli esempi da seguire.
(Un consiglio, forse non troppo spassionato: chi dice cose del tipo “Non me ne ero accorto, e anche se l’avessi visto non l’avrei detto all’arbitro” non è un buon mentore.)

Ti auguriamo di non essere più messo alle strette e buttato in pasto ai media da chi dice di preoccuparsi solo dei tuoi interessi.

Le voci di mercato si rincorrono giorno dopo giorno, ma sarebbe bello metterle da parte almeno per oggi. Oggi chiudiamo i giornali, e proviamo a far combaciare del tutto le nostre strade e i nostri obiettivi, ancora una volta. E quindi ti auguriamo di difendere la nostra porta con amore, dedizione e rispetto. Di alzare insieme a noi altre coppe. Di festeggiare di nuovo sotto la curva come dopo la partita di andata con il Ludogorets. E sì, ti auguriamo di ribaciare la nostra maglia se davvero ci credi. Di non essere più fischiato, perché lì perdiamo tutti; dure da digerire le contestazioni, dure da digerire le tue lacrime.

E, soprattutto, ti auguriamo di ritrovarti supereroe negli occhi dei piccoli tifosi rossoneri che non vogliono lasciarti andare, perché il senso del calcio è tutto lì, e ci piace pensare che tu, in fondo, non hai mai smesso di crederci.

Tanti auguri, Gigio.

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