Non sono particolarmente scaramantico ma, quando le cose funzionano, tendo a ripeterle. Come si dice, non è vero ma ci credo. Da gennaio le partite del Milan le ho viste tutte a casa, davanti alla mia TV, con il mio divano, i miei riti e le mie piccole manie. Risultato: in campionato 8 vittorie su 9 partite, cui si aggiungono le semifinali di Coppa Italia e i sedicesimi di Europa Leauge con il Ludogorets. Insomma, Arsenal a parte, un gran bel filotto. E’ evidente, quindi, che non accolga proprio con entusiasmo l’idea del pranzo domenicale a casa di amici, lontano dalla mia solita postazione. Per fortuna il mio amico è calciofilo quanto me, pur essendo juventino, e lo costringo a sintonizzarsi su Milan-Chievo alle 15:00. I sentimenti prima di tutto.

La giornata mi sembra di quelle pericolose, ieri la Spal ha fermato la Juve, chi l’avrebbe mai detto, e alle 12:30 la seconda squadra di Milano ha inaspettatamente passeggiato a Genova contro la Samp. Stai a vedere che il Chievo…

Difesa rimaneggiata per noi a causa della contemporanea assenza di Calabria e Romagnoli, con l’ormai solito Borini terzino destro e Zapata al posto di Alessietto. Che bello rivedere Conti lì in panchina. Bentornato, Andrea. Per il resto formazione tipo, con Cutrone al centro dell’attacco, Silva in panchina e Kalinic a casa per scelta tecnica. Con Rino non si scherza, men che meno in allenamento. Altri mille punti guadagnati dal mister.

Partiamo bene con Suso che sembra particolarmente ispirato e dopo pochi minuti manda Borini sul fondo ma, sul cross, Cutrone viene anticipato. Al 10’ la situazione si ripete e questa volta lo spagnolo permette a Kessie di accelerare, entrare in area e crossare basso il pallone che, dopo essere stato deviato da Sorrentino, arriva a Calhanoglu che è bravissimo a controllare e insaccare. Rete, 1-0! Ancora il turco decisivo! Bacio alla maglia e palla al centro.

Partita in discesa, noi controlliamo e loro provano, inutilmente, a farsi pericolosi in contropiede. La fascia destra continua a funzionare a meraviglia con Suso che oggi è in modalità folletto imprendibile. Peccato non riuscire mai a concretizzare. Alla lunga non vorrei che la pagassimo questa mancanza di cattiveria. Nemmeno fossi un menagramo di me stesso, al 34’ su un cambio di gioco sinistra del Chievo Borini sbaglia completamente il tempo di intervento su Giacchierini che entra in area e la mette al centro, rimpallo sfortunato su Bonucci, liscio di Zapata e tap–in facile facile di Stepinski.

Ecco, come volevasi dimostrare.

Neanche il tempo di assorbire la botta che succede il patatrac. Questa volta l’azione clivense nasce con un lungo lancio da destra, la palla arriva al laterale sinistro che crossa al centro dell’area, Zapata si fa anticipare e la palla arriva sul destro di Inglese che trova una conclusione fantastica di controbalzo che va a morire all’incrocio dei pali. 2-1 per loro, incredibile. Voglio il mio divano! La squadra comunque reagisce e Calhanoglu prova un gran gol con la palla che sfila di poco al lato. Prima del riposo da segnalare solo una gran conclusione a giro di Suso che, però, finisce fuori.
Rino, pensaci tu. Siamo stanchi dopo 3 mesi di costante spinta sull’acceleratore ma non possiamo permetterci di sbagliare oggi.

Ripartiamo così come abbiamo finito, attaccando. Al 52’ Biglia si ritrova una palla che esce dall’area, la stoppa e calcia forte, Sorrentino si distende e ribatte centralmente. Quella è la zona dei bomber di razza e infatti Cutrone anticipa il difensore e insacca. Dai, dai, d…noooo, annullato! Mannaggia, fuorigioco! Già dal primo replay si capisce che in realtà il gol è regolare. Santo VAR interviene e rimette le cose a posto: 2-2. Andiamo a vincerla, ora. Il Baby Bomber ha un’occasione di testa ma la spizza fuori. Gattuso fa un cambio disperato, fuori Borini, un attaccante che faceva il difensore, e dentro Andrè Silva, un attaccante che deve fare il suo mestiere. Modulo 3-3-4 da far impallidire Zeman. Li chiudiamo in 30 metri. Silva di testa, ancora fuori. Calhanoglu di potenza trova pronto Sorrentino. Il cronometro scorre veloce.

Suso continua a dispensare cioccolatini che però non ricevono il meritato premio. Zapata e Kessie da horror, con due facili cross mandati in curva. Al minuto 81 ennesimo calcio d’angolo per noi, la palla rimbalza su un loro difensore e arriva nella solita zona dei bomber di razza. Questa volta non c’è Cutrone ma Andrè Silva che insacca! Siiiiiiiiiiiiiii! Sorpasso e secondo gol consecutivo del redivivo portoghese! E andiamo! Gli ultimi minuti ci servono per apprezzare l’ottimo atteggiamento di Musacchio, uno che non metteva piede in campo da dicembre, che si fa trovare pronto non solo nel momento in cui il mister gli chiede di serrare i ranghi ma anche quando fa ripartire l’azione che porta al rigore per fallo di mano di Tomovic, anche questa volta dopo l’intervento del VAR. Kessie sbaglia. Maledizione, ancora 2 minuti di sofferenza. Fortunatamente non succede più niente, il mio divano non me lo avrebbe perdonato.

Ora la sosta, meritatissima, poi ci aspettano due partite durissime. Riposiamoci bene, sognando di battere i gobbi a casa loro e poi vincere il derby. Sarebbero davvero quattro giorni fantastici, quattro giorni da Milan.

di Antonio Gatta

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