Uno degli stadi più famosi al mondo sicuramente è Wembley. Questa struttura che si trova nella capitale Inglese, ha ospitato il Milan nella finale di Coppa Campioni 1962/63 contro il Benfica. Il risultato lo sappiamo… 2 a 1 per i rossoneri con una doppietta di Altafini che ha risposto al vantaggio dei Portoghesi firmato da un certo Eusebio.

Quel giorno, esattamente il 22 Maggio 1963 c’erano 45700 persone ad assistere a quella partita, diventata ancor più importante visto che per la prima volta il trofeo è arrivato in Italia, alzata dal grande Cesare Maldini.
Il capocannoniere di quella stagione in Coppa fu proprio Josè Altafini con ben 14 reti.

Gli undici di quel tempo erano: Ghezzi, David, Trebbi, Benitez, Maldini, Trapattoni, Pivatelli, Sani, Altafini, Rivera, Mora, allenati dal mitico Nereo Rocco.

Purtroppo come spesso succede questo stadio fu raso al suolo per dare spazio al nuovo Wembley, cancellando anche tutti i ricordi che quelle due torri all’entrata dello stadio avevano accolto fino al 2000.

Era uno stadio enorme, basti pensare che la capienza originale era di 127000 persone!! Per ovvi motivi poi era stato ridotto a 82.000 posti. La partita che ha visto più spettatori a Wembley (che all’epoca si chiamava Empire Stadium) è stata la finale di FA Cup tra West Ham United e Bolton Wanderers nel 1923 con ben 126.047 tifosi (ma se ne stimarono 300.000!).

È stato poi un teatro fenomenale per molti  concerti ormai passati alla storia come quello dei Queen nel 1986, davanti a 150.000 persone nell’arco delle due serate, un concerto difficile da dimenticare.

Ora lo stadio, che è diventata la casa temporanea del Tottenham,  è sicuramente più moderno ed accessibile a tutti, con ristoranti, bar e tutte le amenità possibili. Avvicinandosi allo stadio  si riesce ad intravedere già da lontano l’enorme arco che sovrasta gli spalti e si colora di notte per creare una vista stupenda.

 Per chi ha avuto la fortuna di entrarci, come me, ha potuto respirare l’atmosfera che solo gli stadi inglesi possono darti, immaginando quelle due torri maestose che ci guardano alzare la mitica Coppa dei Campioni.

 

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