Anche quest’anno la vigilia di Pasqua ci regala una partita di cartello. L’anno scorso il gol di  Zapata al ’97 nel primo derby cinese ci regalò una resurrezione parziale dopo anni di inferno. La giornata sulla carta è sfavorevolissima: Inter e Lazio hanno agevolmente superato i loro deboli avversari, allungando le distanze su di noi. Il Napoli non è andato oltre il pareggio contro un Sassuolo lontanissimo parente di quello che prese 7 gol a Torino.

La Juve sarà affamata.

Ci vorrà un miracolo per riaccorciare, considerando che allo Stadium in campionato non abbiamo mai fatto un punto. Formazione tipo per noi, con Silva titolare a sorpresa. 3-5-2 per la loro che deve pensare anche al martedì di Coppa con il Real. La mia tensione è alle stelle. 18 secondi e prima bordata di fischi a Bonucci. Quanto vorrei che li zittisse, il nostro Capitano. L’atteggiamento è quello giusto, ce la giochiamo alla pari. Al 6′ perdiamo una brutta palla in uscita con Bonaventura, Higuain non si fa pregare e spara da 20 metri.

Per fortuna Gigio c’è.

Occhio, ragazzi che questi fanno male. Due minuti dopo Dybala si mette nel corridoio giusto alle spalle di Jack e Biglia, si gira e spara anche lui. Questa volta Donnarumma non ci arriva causa rimbalzo fasullo del pallone. Rimane comunque la sensazione che avrebbe potuto fare di più, Gigio. La partita si mette sui binari preferiti dei gobbi. Ma non ci abbattiamo. Al 15′ su un ottimo strappo di Kessie partiamo in un pericolosissimo contropiede, la palla arriva larga a Chala che confeziona un assist al bacio per la testa di Andrè Silva che, però, da 2 metri mette incredibilmente a lato.

Ma come si fa, come si fa? 

Non è una partita da poltrona, mi alzo e passeggio davanti alla tv. Continuiamo a giocare. Minuto 28 e calcio d’angolo per noi. Sul cross del turco il nostro Capitano va a duellare con gli altri 2/3 di quella che fu la famosa BBC e, anticipando entrambi, insacca di testa.

Li ha zittiti tutti! Lì ha zittiti tutti! Grande Leo!

 

La partita scorre veloce, il Milan è sempre sul pezzo. Da segnalare solo un’entrata da rosso di Benatia su Suso, naturalmente solo ammonito, prima del riposo.
All’inizio del secondo tempo entra Douglas Costa e comincio a sudare freddo. Ma in campo c’è solo una squadra, ed ha la maglia rossonera. Giochiamo davvero bene, veloci e fluidi. Al 55′ solo il fato avverso impedisce ai nostri di andare meritatamente in vantaggio: Chalanoglu colpisce la traversa piena con un destro terrificante, poi Suso impegna Buffon che devia in angolo. Maledetta sfortuna!

Siamo padroni del campo. Ancora il turco impegna Buffon. Dai che possiamo farcela. Consumo il pavimento camminando su e giù. Allegri vuole vincerla fa entrare l’altro funambolo che ha a disposizione, Cuadrado, e passa al 4231. Anche Rino vorrebbe vincerla ma ha a disposizione Kalinic che prende il posto di Andrè Silva. Probabilmente la differenza tra noi e loro è tutta qua.
Continuiamo a giocare bene e Bonaventura da ottima posizione tira alle stelle invece di metterla in mezzo per il nostro centravanti che era tutto solo. Non mi sta piacendo per niente Jack. Esce Biglia, già ammonito. Salterà il derby, purtroppo.

Piano piano ci abbassiamo, dobbiamo stare attenti adesso. In un contropiede potenzialmente pericoloso per noi Bonaventura allarga troppo timidamente per Chala che, preso in controtempo, perde palla e si ferma ad imprecare non si sa cosa. La Juve riparte velocemente, Calabria sbaglia il tempo della scivolata su Douglas Costa, palla a Khedira che trova Cuadrado libero sul secondo palo. Colpo di testa vincente e immeritato 2-1 per loro. Siamo al minuto 80 e ora rimetterla in piedi è davvero durissima.

L’inserimento di Cutrone, infatti, non serve a nulla, loro controllano agevolmente e, anzi, trovano anche il terzo gol con Khedira su iniziativa nata sempre dallo scatenato Douglas Costa. Peccato per la sconfitta che raffredda molto le nostre ambizioni Champions e, contemporaneamente, cuce una buona fetta di scudetto sulle maglie bianconere. Peggio di così non poteva andare.

La sensazione che mi lascia la serata è la stessa di Londra: il percorso è quello giusto ma il gap con le squadre più attrezzate di noi, soprattutto come rosa, è ancora determinante. Toccherà lavorare bene in estate per limare ed eliminare queste differenze.

Ora testa e gambe al derby perché arrivare al quarto posto sarà terribilmente difficile, direi quasi impossibile ma abbiamo l’obbligo di aggrapparci con tutte le nostre forze a quel quasi.
Buona Pasqua a tutti e sempre forza Milan.

di Antonio Gatta

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