Help!

Help! I need somebody,
Help! Not just anybody,
Help! You know I need someone, Help!

Qualcuno aiuti questo povero Milan.

Qualche numero? Il Benevento ha raccolto 4 dei suoi 17 punti proprio contro la banda Gattuso e nonostante i 78 gol subiti nell’arco del campionato siamo riusciti nell’impresa di fare uscire Puggioni imbattuto dalla partita di San Siro.

Stregoneria delle streghe? Non proprio. Perchè oltre ai meriti del Benevento è bene fare mea culpa ed evidenziare quanto è stato sciagurato il Milan sabato. Gattuso e Mirabelli hanno chiesto scusa ai tifosi, il minimo, puntando l’indice contro la squadra rea di una prestazione indegna.

L’approccio alla partita è stato simile a quello che si poteva ammirare nei trofei Berlusconi (quelli delle ultime edizioni).

Per capire di cosa stiamo parlando, basta vedere la carica (eufemismo) di Gattuso mentre alzava quel trofeo.

Risultati immagini per trofeo berlusconi

 

Parlando di amichevoli estive, chi si ricorda di quei bellissimi Milan A – Milan B negli anni 90?

Deliziose vetrine per i nuovi acquisti che servivano a riempire San Siro ad inizio luglio e tenere incollati milioni di tifosi rossoneri davanti alla tv per vedere Savicevic e Papin, Sheva e Serginho.

Ovviamente non erano partite, erano esercizi di palleggio con totale assenza di contrasti e cattiveria agonistica. Proprio quella che Gattuso lamentava sabato sera.

Giova ricordare però a Silva e soci che però quegli undici del Milan B avrebbero insegnato calcio all’undici titolare di sabato sera.


When I was younger, so much younger than today,
I never needed anybody’s help in any way. 

Gattuso ha prima provato a rivitalizzare l’attacco con le due punte vicine in uno sterile 4-4-2 per poi tornare alla mezzora sul 4-3-3 con Cutrone esterno alto. Il cambio modulo non ha portato i miglioramenti sperati, le punte rossonere hanno continuato a fare il solletico alla difesa del Benevento.

Quindi le criticità non sono solo modulo ed interpreti. Le gambe della squadra non girano, sembrano imballate. Di idee neanche a parlarne. Qualcosina è cambiata con l’ingresso di Suso, ma non troppo.

Ed è anche inutile oggi parlare di ricambi e assenze, perché non può essere l’infortunio di Calahnouglu l’alibi per la prestazione di sabato sera né quello di Romagnoli sostituito in maniera più che decente da Zapata.

Il problema è che sono passati quasi 6 anni da Milan-Novara (13 maggio 2012), ultima partita di Gattuso in campo con la maglia numero 8, ma sembrano passati secoli.

Risultati immagini per gattuso milan novara

 

Non c’è più un giocatore in squadra che dia sicurezza nei momenti di smarrimento né qualcuno che abbia l’astuzia di prendersi un corner negli ultimi minuti quando si è in vantaggio. Qualcuno che con una giocata sblocchi le partite rognose e disgraziate.

Bonucci forse è arrivato da troppo poco e non bastano probabilmente i suoi proclami o i suoi tweet per esser quel leader che era diventato dopo sette anni in bianconero. Troppo discontinui Bonaventura e Suso, troppo ingenue alcune giocate di Kessie, leggera e poco incisiva la regia di Biglia.

La ricostruzione è lenta e dolorosa anche se i fuochi di gennaio e febbraio ci avevano fatto rialzare la testa e l’orgoglio.  Ma ora cominciano ad essere troppe le partite dove si è tornati come nel gioco dell’oca al punto di partenza.

Già col Genoa e col Chievo avevamo sentito puzza di bruciato ma le zampate finali di Andrè Silva ci avevano regalato 4 punti che erano ossigeno puro in quella folle risalita.

E solo il ricordo della buona prestazione, con sconfitta, allo Stadium aveva addolcito il deprimente derby di metà settimana. Gli impegni seguenti con Sassuolo e Torino avevano certificato il mal di gol ma nessuno poteva immaginarsi questo Milan-Benevento.

 

Help me if you can, I’m feeling down,
and I do appreciate you being ‘round.
Help me get my feet back on the ground,
won’t you please, please help me? 

Quel qualcuno che può aiutare il Milan è Gennaro Gattuso.

Solo uno con la sua testa può tirare fuori dalla sabbia mobile alcuni giocatori. Da Calabria a Cutrone, passando per Locatelli che dovrà essere rilanciato al posto dello sfortunato Biglia.

Per chi non vuole tutoraggio dal mister e desidera ricominciare la prossima stagione col suo armadietto a Milanello, allora quel qualcuno faccia qualcosa e si meriti la riconferma.

Perché guardando l’ultima partita più che due o tre innesti ne servirebbero due o tre sì, ma per reparto.

 

 

 

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