Quando la prima squadra di Milano incrocia l’Hellas, ci sono sempre mille ragioni per considerarla a tutti gli effetti una finale.

Le ragioni non sono di natura meramente campanilistica, tutt’altro.

Sono radici profonde, calcistiche ma non solo, che se ne dica Verona è sempre stato il crocevia nero d’Italia, qui si è sempre rigenerata una spinta violenta e razzista contro meridionali, stranieri e diversi, moltissimi le squalifiche, moltissimi gli episodi di intolleranza fuori e dentro al Bentegodi, manichini neri appesi, concerti nazirock, spedizioni, striscioni intolleranti, celtiche, svastiche e tricolori ostentati non per lo scudetto ma per una chiara impostazione nazionalista.

Milano è sempre stato il crocevia culturale, meticcio di ogni provenienza, la capitale d’Europa, per accoglienza ed opportunità, una metropoli dove l’attività dei centri sociali e delle associazioni è sempre in fermento, la Curva Sud contrariamente a quel che si può pensare oggi, è sempre stata ben orientata, non a caso la Fossa dei Leoni resta tutt’ora tra i gruppi più longevi e rimpianti, un direttivo che sapeva tenere in mano un’intera curva, senza lucro, senza intimidazioni, senza sbandamenti, tutto ciò non solo quando le cose andavano bene, ma soprattutto quando andavano malissimo, quando si giocava contro la Cavese e si precipitava in B un paio di stagioni, era proprio lì che si vedeva lo spirito dei casciavit capaci di avere numeri superiori all’Inter in serie A.

Tutti sanno che l’Hellas gioca alla morte contro il diavolo, la cronaca sportiva annovera ben due scudetti già vinti dal Milan, incredibilmente persi per sconfitta contro gli Scaligeri (1973 e 1990), due drammi che i tifosi rossoneri non dimenticheranno mai e poi mai.

Va anche detto che il Milan ha avuto il piacere di condannare i veronesi alla B più volte, ma si sa che lo scudetto è il traguardo più ambizioso e prezioso.

Le due tifoserie ogni qualvolta hanno avuto la possibilità di incontrarsi, si sono scontrati pesantemente, le cronache riportano dei cazzotti tra la nebbia di coppa Italia, degli striscioni rubati, e dei tantissimi contatti nell’antistadio prima e dopo ogni match, anche perché fino a qualche anno fa i veronesi potevano godere del gemellaggio nero con la Curva Nord Interista.

Sabato il calendario, impone a S. Siro un Milan con obiettivi ridotti, contro un Verona ancora in serie A per una manciata di punti, basterà poco per spingere e condannare alla serie cadetta gli Scaligeri, si preannuncia quindi una gara dal sapore particolare, una gara mai scontata, con rivalità profonde, che non tutti conoscono, ma avrà modo di palesarsi, anche se di generazione in generazione si tende a reprimere il conflitto, a restringere gli spazi, ormai è noto: lo stadio e gli ultras sono il laboratorio della repressione, tutto proseguirà ancora per decenni fino ad espellere il proletariato dagli stadi, il progetto “ambizioso” dei presidenti (De Laurentiis in primis) è quello di ridurre le capienze stadi, divenire club privati a tutti gli effetti, con possibilità di selezionarsi i propri soci, diritti TV pagati a peso d’oro, schedature, daspo, diffide, scioglimento di ogni forma di tifo organizzata, tifo televisivo, meglio se virtuale, emozioni surrogate, bandiere solo sui propri balconi, e finalmente il sogno che si realizza: il calcio dei ricchi, il calcio dei padroni e tutto il resto fuori!

Buon Milan-Hellas sabato alle ore 18.00 a Milano, tutti presenti per dare una spinta decisiva ai Veronesi e condannarli definitivamente alla serie B, siccome abbiamo troppi conti in sospeso…. ci teniamo a farlo noi!

di Giuseppe Coletti

 

Comments

  1. “Verona è sempre stato il crocevia nero d’Italia”, “gemellaggio nero con la Curva Nord Interista”. “Milano è sempre stato il crocevia culturale, meticcio di ogni provenienza” (culturale ok, ma la parola “meticcio” scritta con questa accezione positiva a me fa accapponare la pelle…)
    Ma perchè rovinare un articolo che poteva anche essere interessante con invasioni di campo politiche che nulla hanno a che fare?? lo sa l’articolista chi ha avuto gli scontri più pesanti con i veronesi? lo sa che prima del 73 il gemellaggio lo avevamo noi col verona??
    ma perchè politicizzare , tra l’altro con stereotipi assolutamente inadeguati, un incontro/scontro che di politico non ha proprio nulla??

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