II derby é sempre una partita speciale.

La settimana che precede la partita tra la prima squadra di Milano contro i “cugini” nerazzurri é piena di aspettative e speranze per le due tifoserie.

È una di quelle giornate da segnare sul calendario ad inizio stagione, non si prendono impegni quando c’é il derby se sei un vero tifoso, e noi rossoneri sappiamo cosa vuol dire amare una squadra, nel bene e nel male.

Di grandi partite nella stracittadina sicuramente non possiamo dimenticane una, quella dove Hateley, svettando di testa su Collovati con una  forza impressionante, ci fece vincere per due a uno in un San Siro stracolmo e tirato a festa.

Ma quello che successe oggi, 17 anni fa, è rimasto scolpito a vita nei cuori di tutti i tifosi del diavolo. Siamo nel 2001, il Milan la settimana precedente perse contro il Perugia, mentre l’Inter arrivava da una vittoria ai danni dell’Atalanta. I rossoneri erano allenato dal grande Cesare Maldini ed erano in piena corsa per un posto in Champions League.

L’inizio dei nostri fu incredibile visto che dopo solo 3 minuti Comandini, si vi ricordate bene, COMANDINI, insacca dopo un grande assist di Serginho.

L’autore del primo gol, che diventerà l’eroe della serata, dopo 20 minuti affonda l’Inter nuovamente con una zuccata sotto l’incrocio dei pali. 2 a 0, fine primo tempo.

La ripresa non cambia la storia della partita anzi, qui entriamo nella favola che la stessa è diventata. All’ottavo Giunti fa il 3 a 0 con una punizione che inganna Frey. Ricordo ancora le emozioni che provai in quel momento… siamo proprio forti!

Questo, e stento ancora a crederci, era solo l’antipasto del derby più emozionante che abbia mai seguito (ad eccezione di quello in Champions). I nostri ragazzi padroni del gioco corrono il triplo e con una doppietta di Sheva in 10 minuti siamo sul 5 a 0.

5 a 0!

Non siamo ancora contenti, se ne facciamo un altro il risultato sarebbe più tondo infatti ci pensa Serginho a fulminare Frey per un 6 a 0 che finirà negli annali.

A volte, riparlare della nostra grandezza (e della pochezza dell’Inter), ci potrebbe far male e sembrare attaccati  solo al proprio passato invece di guardare avanti visto i risultati poco incoraggianti del presente, ma io credo che questo possa servire ad amare ancora di più, se possibile, questi colori, quegli stessi colori che ci hanno accompagnato nelle sconfitte e nelle vittorie, perché noi siamo il Milan!

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