Ultima di campionato, ultimo treno per la qualificazione diretta in Europa League e, probabilmente, ultima gara in maglia rossonera per Donarrumma e qualche altro. I motivi per guardare questo Milan-Fiorentina sono tutti qui e, francamente, sono molto diversi da quelli con cui immaginavamo, ad agosto, di salutare la stagione.

Ad ogni modo bisogna chiudere bene perché nessuno vuol ripartire da tre turni preliminari in piena estate, perché è bene portare qualche milioncino nelle casse della società con le tournée già programmate, perché se lo merita Gattuso e per dare un minimo senso a questa ennesima sciagurata stagione.

Suso si è fatto male venerdì quindi non sarà della partita e chissà se lo rivedremo ancora con il rossonero indosso, Biglia è acciaccato e gioca Locatelli, in avanti Rino non vuol cambiare, almeno in teoria, e schiera un tridente cervellotico con Cutrone largo a destra, Kalinic al centro e Calha a sinistra. Dall’altra parte i viola hanno fuori Veretout per squalifica ma in avanti Chiesa e Simeone preoccupano non poco.

Fischi per Donnarumma alla lettura delle formazioni. Se divorzio sarà, che peccato lasciarci, Gigio, soprattutto così.

Bello e sentito il saluto delle due squadre a Davide Astori.

Prima occasione al 7’ con Bonaventura che trova un ottimo corridoio e mette Kessie in porta, l’ivoriano incomprensibilmente rallenta e poi tira addosso a Sportiello, sulla ribattuta Cutrone spedisce largo.

Ancora Kessie ma il suo destro potente finisce al lato.

Al minuto 12 Kalinic, da posizione favorevolissima, calcia centrale e il portiere gigliato respinge facilmente.

Dominiamo, soprattutto a destra dove Kessie è straripante nonostante gli evidenti limiti tecnici.

La prima volta che loro mettono la testa fuori dal centrocampo ci puniscono: Bonucci perde un pallone sanguinoso in uscita, Chiesa intelligentemente aspetta il taglio di Simeone e lo serve perfettamente, Rodriguez sbaglia tempo e posizione e il Cholito con un delizioso scavetto insacca. Minuto 20, gli incubi si materializzano.

Per fortuna la sofferenza dura solo due giri di orologio. Kalinic viene steso al limite dell’area. Calahnoglu, da posizione sicuramente non favorevole per lui, trova il primo gol su punizione della stagione e riporta subito la situazione in parità. Grande Calha!

Dopo pochi minuti Kessie ha ancora la possibilità di segnare ma si allunga il pallone in maniera imbarazzante e poi travolge Sportiello in uscita, rimediando anche l’ammonizione.

Cutrone largo è in evidente difficoltà, Rodriguez non spinge mai nemmeno se davanti ha le praterie ma, nonostante questo, il gioco lo facciamo solo noi.

Calha becca un’ammonizione per simulazione che gli farà saltare la Supercoppa  contro la Juve ad agosto. Non ce ne va bene una, quest’anno.

Nel frattempo il Napoli vince 2-0 e il Crotone ha più di un piede in B. Dobbiamo segnare perché ora l’Atalanta potrebbe avere la strada spianata a Cagliari.

Calha si accentra molto e svaria, con evidente aumento della pericolosità della squadra. Proprio il turco, al 41’, da destra, mette a sedere il difensore viola e crossa al centro, Cutrone si trova finalmente nella suo habitat naturale e, di tuffo, anticipa il suo marcatore ed insacca il 2-1. Sospiro di sollievo.

Pochi istanti prima del riposo ancora Calha centralmente inventa per Kalinc che viene anticipato da Sportiello, sulla ribattuta Rodriguez trova l’opposizione di un difensore.

Nel secondo tempo dobbiamo tenere alta la concentrazione.

Calhanoglu è prepotentemente in partita e, al minuto 4, scodella l’ennesimo pallone in area, Cutrone di testa trova la respinta del neoentrato Dragowski, ma arriva Kalinic in scivolata per il 3-1 che potrebbe mettere in ghiaccio partita, qualificazione e stagione.

Che bravo che è il nostro n. 10.

Ancora Kessie straripante in contropiede ma Calha non calcia bene al volo.

Chiesa chiama Donnarumma alla prima parata della partita.

Ora giochiamo su velluto. Kessie recupera l’ennesimo pallone e serve Kalinic che si invola in contropiede, tacco per Calha che serve benissimo l’accorrente Cutrone che sorprende il portiere sul primo palo. 4-1 e decimo gol in A per l’esordiente Baby Bomber. Anche la statistica negativa del centravanti non in doppia cifra è spazzata via! Bravissimo Patrick!

Minuto 24 e c’è la standing ovation per questo ragazzo, al suo posto Andrè Silva. Se segnasse anche lui la giornata sarebbe perfetta per tutto il reparto avanzato.

Partono i cori per Gennarino Gattuso a cui mi associo da casa. Lui è sempre sul pezzo, anche sul 4-1, e continua a ringhiare contro tutti.

C’è gloria anche per Bonaventura che si mette in proprio, prende palla a centrocampo, ne salta un paio, si accentra e insacca il 5-1. Troppa grazia tutta in una partita.

Entra Antonelli per la sua ultima in rossonero e Kalinc, finalmente, prende gli applausi di San Siro. Ultimi minuti, salutiamo l’esordio tra i grandi di Torrasi.

Andrè Silva ha la possibilità di segnare ma, servito da Kessie, spara sul portiere.

Triplice fischio per la stagione 2017/2018. Portiamo a casa con sofferenza e merito il sesto posto, consapevoli che, dall’arrivo di Gattuso, si è visto che la base per ripartire c’è tutta.

Credo la crescita della squadra passi molto dalle auspicate schiarite sul fronte societario. 

Ci aspetta un’estate senza, probabilmente, i fuochi d’artificio dell’anno scorso ma sarà comunque necessario puntellare bene la rosa, plasmarla secondo i desiderata dell’allenatore, tagliando i rami secchi ed inserendo gente che possa davvero aiutarci ad alzare l’asticella. Noi, da parte nostra, ci saremo sempre.

Buona estate e, naturalmente, forza Milan!

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