La stagione per noi non finisce all’ultima giornata di campionato.

Per l’ennesima volta i nostri colori sono sotto accusa. Come avrete sicuramente letto, la UEFA, già dall’Aprile 2017, cioè da quando il Milan è stato acquistato da Rossoneri Sport, ha gli occhi puntati sulla nostra amata società. Ed è proprio di  ieri la notizia che la UEFA deciderà a metà Giugno sulle sorti del Milan. Il giudizio finale potrebbe andare da una multa sostanziosa nei confronti della società, al blocco del mercato, fino alla esclusione dalla Europa League.

Non voglio nemmeno entrare nel discorso legale di tutto questo è sicuramente non sono la persona giusta per farlo.

Ma parlo da tifoso. Da vero tifoso.

Sono giorni difficili sicuramente visto che il futuro della nostra squadra ormai non è più deciso sul campo, e questo fa ancora più male. Dopo aver esultato ai gol dei ragazzi questa Domenica (come il resto dell’anno) basta un pomeriggio qualunque a frantumare tutte le aspettative per l’anno prossimo soprattutto dopo un gran girone di ritorno, così incredibile da riuscire ad occupare un posto nella prossima edizione dell’Europa League.

Chissà quanti di noi ieri pomeriggio hanno maledetto (se così si può dire) la UEFA, io appena letta la notizia ho sentito freddo, però ero più stufo che spaventato, stufo di tutte queste cose poco chiare da parte di società ed investitori vari.

Quando crediamo che finalmente abbiamo gettato le basi, arrivano queste notizie che ci preoccupano un bel po’. Avendo però vissuto disfatte calcistiche di lunga peggiori a questa (soprattutto perché non è ancora successo nulla) mi sento ancora più orgoglioso di sostenere questi colori, sapendo che il Milan si risolleverà un’altra volta. Siamo noi tifosi che dobbiamo rialzarlo, come abbiamo sempre fatto, è come sempre sarà… perché noi siamo il Milan.

“Tifosi rossoneri, tifosi milanisti, prendiamoci per mano in questi giorni tristi”

Comments

  1. Ciao, assolutamente d’accordo sull’essere stufo di sentire tutte queste notizie che puntualmente ribaltano le aspettative dei nostri attuali dirigenti a fronte di una resa sul campo (e sugli spalti) lodevole, quanto meno nel girone di ritorno.
    Però, alla luce delle sanzioni che sicuramente arriveranno, è necessario fare chiarezza su molti aspetti che ormai da troppo si trascinano nell’ombra. Forse ha ragione Fassone quando dice che hanno giudicato la persona , Li, e non la società e il lavoro che è stato fatto, però è tempo che il presidente si esponga in prima persona e dica chiaramente chi è e cosa sta facendo.

    Detto questo, da tifoso, abbiamo visto di peggio e siamo andati avanti e se, male che vada, ci escluderanno dalle coppe,viviamolo come un anno di purgatorio, la Juve è passata dalla B per arrivare dove è adesso, magari sarà utile anche a noi.

    Dopo Istanbul c’è stata Atene….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *