Da pochi giorni è iniziato il Mondiale di Russia, quello in cui noi non ci siamo, quello del “se con gli svedesi avesse giocato Insigne“, quello dei giornalisti che girano per le città chiedendo per chi tiferanno gli italiani, quello delle bandiere tricolori ammainate in cantina e delle maglie azzurre mai indossate.

Ad ogni modo, nonostante il parere negativo di molte mogli e/o mariti disinteressati – “ma che guardi a fare le partite se non c’è l’Italia?” è la stucchevole domanda che quotidianamente viene posta al compagno/a calciofilo/a di turno, con annessa rispostaccia mista a rassegnazione – abbiamo deciso di seguire comunque la massima competizione calcistica del globo terraqueo.

Ma non ci siamo limitati a questo. Essendo malati di calcio e fingendo una certa competenza in materia – del tutto immotivata, sia chiaro – abbiamo deciso di assegnare a calciatori e/o Nazionali premi virtuali dopo ogni giornata della fase a gironi, così come avverrà dopo ogni successiva fase eliminatoria.

L’auspicio è che questo giochino ci aiuti a digerire meglio il mese Mondiale, pur senza cantare  a squarciagola l’inno di Mameli e senza le adunate di piazza. Magrissima consolazione, ma tant’è.

Partiamo con i premi per la prima giornata:

– Premio “ItaliaGermania4a3” per la partita più bella.

Questo ambitissimo riconoscimento non può che andare a Portogallo-Spagna, finita con un pirotecnico 3-3, con annessa prestazione mostre del Pallone d’Oro in carica, autore di una tripletta, cui ha risposto un altro attaccante niente male, ossia Sua Bestialità Diego Costa che ne ha fatti 2.

– Premio “ItaliaCorea” per la partita più brutta.

Vista l’assenza dell’Italia, plurivincitrice di questa particolare categoria nelle passate edizioni, mi chiedevo chi mai avrebbe potuto prendere il posto degli azzurri. Ma quando si incontrano due Nazionali che ci hanno fatto piangere lacrime amarissime, non si può non assegnare loro la palma della tristezza: Svezia-Corea del Sud vince a mani basse. Partita di una noia mortale tra giganti biondi e numerosi Kim, decisa solo dal primo rigore assegnato dal VAR in un Mondiale. La sorte ha premiato la Nazionale dell’Ikea ma le nostre maledizioni, prima o poi, troveranno accoglimento.

– Premio “Gordon Banks” per la parata più bella.

Ce ne sono stati diversi di interventi importanti: l’egiziano El Shenawy ne ha fatti un paio su Suarez, il tunisino Hassen ne ha compiuto uno prodigioso su Stones prima di subire il tap-in vincente di Harry Kane, ma quando nella vita, oltre a girare video pubblicitari per la Coca-Cola, ti permetti di parare un rigore al più forte giocatore del mondo, entri nella Storia: Thor Halldorsson, portiere dell’Islanda, parando il penalty di Messi, merita il premio più di tutti.

– Premio “Walter Zenga” per la papera più clamorosa.

Derubricando la frittata polacca sul gol di Niang (ma non era francese, Mbaye?) ad errore dei difensori più che del codice fiscale Wojciech Szczęsny, prendiamo in considerazione solo gli errori degli estremi difensori. Pronti, via e subito l’arabo Al-Mayuf ne prende 5 dalla Russia senza opporre la minima resistenza, lanciandosi in tuffo sui palloni scagliati verso la sua porta con ritardi da far invidia a Trenitalia. Vince lui, ho pensato. Ed invece lo spagnolo David De Gea decide di esordire con una paperissima su un sinistro, forte ma centrale, di Cristiano Ronaldo sul quale mette le mani che sanno di mozzarella unita a burrata, con la palla che si infila alla sua sinistra. Si consolerà, dicono, firmando, con le stesse mani, un rinnovo con il Manchester United che lo porterà a diventare il portiere più pagato del mondo: 21 milioni di euro a stagione. E Gigio muto.

– Premio “Gol del siglo” per il gol più bello.

Qui si va sul personale e sull’opinabilità massima. Senza voler togliere nulla al meraviglioso e brasilianissimo destro a giro di Coutinho, alla fantastica punizione di Kolarov in Serbia-Costa Rica ed all’esplosivo destro al volo di Dries Mertens contro Panama (finalmente un tocco di Serie A in Russia!), dal mio punto di vista il gol di Nacho, per il momentaneo 3-2 della Spagna sul Portogallo, merita di essere insignito del premio: potenza, coordinazione e precisione con coefficiente di difficoltà altissimo. Immaginate se quella palla fosse arrivata tra i piedi del terzino destro biondo del Milan…

– Premio “Totò Schillaci” per il protagonista inatteso.

In questa giornata premiamo un’intera squadra, la rappresentativa di una nazione, l’Islanda, che ha meno abitanti di Firenze, meno calciatori tesserati del Molise e in cui lo stadio più grande conterrebbe a mala pena gli abitanti di una strada di Roma, nemmeno troppo grande (14.000 spettatori). Dopo aver umiliato l’Inghilterra agli scorsi Europei ed aver pareggiato con i futuri Campioni d’Europa del Portogallo, nessuno credeva che la favola si sarebbe potuta ripetere ed invece, all’esordio contro Messi, Aguero e Higuain portano a casa un meritatissimo pareggio e l’ammirazione di tutto il mondo, che attende con ansia il prossimo Geyser Sound.

 

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