E’ finita la seconda giornata dei gironi, ricca di sorprese e di conferme, di gol belli e di papere clamorose, di momenti comici e di momenti drammatici. E’ il momento di premiarli.

– Premio “ItaliaGermania4a3” per la partita più bella.

Qui bisogna intendersi su cosa intendiamo per “partita bella”. Dal punto di vista del gioco e delle emozioni Germania-Svezia e Belgio-Tunisia sono state sicuramente delle gran partite, con tedeschi e fiamminghi che hanno espresso davvero un gran calcio, mettendo alle corde i rispettivi avversari e portando a casa i tre punti, i primi al 95′, con un uomo in meno, gli altri, al contrario, dimostrando una netta superiorità sin dall’inizio. Ma se vogliamo inserire nella macrocategoria del “bello” anche il divertimento puro per chi guarda da casa, con annessi errori clamorosi e frittatone difensive, beh allora Giappone-Senegal 2-2 merita di vincere questo premio, con Honda decisivo nel festival dell’errore. O orrore?

– Premio “ItaliaCorea” per la partita più brutta.

Per premiare  l’esatto opposto del divertimento, ossia il match da elettroencefalogramma piatto con narcolessia dominante, bisogna prendere in esame il primo tempo di Nigeria-Islanda: 0 tiri nello specchio della porta da parte di entrambe le contendenti, errori tecnici imbarazzanti e nemmeno un sussulto, un rigurgito di emozione. I due gol della seconda frazione di gioco non impediscono comunque alle squadre di trionfare in questa categoria. Non mi annoiavo così dai tempi di AEK Atene-Milan di Europa League.

– Premio “Gordon Banks” per la parata più bella.

E’ tornato Neuer, ed è stato subito decisivo in un paio di episodi nella partita con la Svezia. Belle parate ma non al punto di vincere il premio. Keylor Navas tiene in piedi la Costa Rica fino al  91′ nella sfida contro i favoritissimi brasiliani anche grazie ad una super parata su Neymar: istinto puro e super reattività su un tiro a botta sicura, forte e teso, da non più di 5 metri. A noi italiani ha ricordato la parata di Buffon su Zidane a Berlino e a tutti è scesa l’ennesima lacrimuccia.

– Premio “Walter Zenga” per la papera più clamorosa.

L’Arabia Saudita, anche questa volta, fa di tutto per vincere questo ambitissimo premio e mostra al mondo il suo secondo gioiello, tale Al Owais, che nel match inaugurale sedeva in panca, il quale ripaga la fiducia accordatagli con un’uscita a farfalle degna del calciatore a cui è intitolato il premio e permette a Suarez di appoggiare in rete a porta sguarnita. Beh, cosa si vuole di più per trionfare? In teoria nulla ed infatti ero pronto a premiarlo quando, all’improvviso, Willy Caballero, non si sa perchè portiere titolare dell’Argentina, è balzato prepotentemente in vetta alla classifica tentando di uccellare un giocatore croato con una specie di pallonetto a ridosso della propria porta, venendo, invece, impallinato senza pietà. Una simile follia merita il riconoscimento. L’Arabia Saudita, siamo certi, ci riproverà nell’ultima giornata. Forza e coraggio!

– Premio “Gol del siglo” per il gol più bello.

Tanti i gol belli di questa giornata: il controbalzo perfetto di Eriksen in Danimarca-Australia, l’incredibile stop e tiro del nigeriano Musa contro l’Islanda, i tiri a giro di Son in Corea del Sud-Messico e Lingard nella mattanza contro Panama, la punizione vincente di Kroos contro la Svezia. Ma la rete più bella, per preparazione ed esecuzione, per me è quella di Luka Modric contro l’Argentina. Certo, di fronte aveva Willy Caballero e questo potrebbe far abbassare il coefficiente di difficoltà ma il gesto tecnico rimane bellissimo e il giocatore rimane fantastico. Ma un giretto a Milanello, Luka?

– Premio “Totò Schillaci” per il protagonista inatteso.

Ahmed Musa del CSKA Mosca lo conoscevano in pochi fuori dalla Russia ma la sua doppietta contro l’Islanda, con tanto di golazo al primo tiro in porta, lo conduce dritto dritto a trionfare in questa categoria. Che sia il prologo ad un Mondiale da protagonista? La prossima, decisiva, partita contro l’Argentina di Caballero induce ad essere ottimisti.

– Premio “Gianluigi Buffon” per la sportività.

Questa nuova categoria, introdotta da questa giornata, intende premiare i più bei gesti di fair play e di sportività in genere.  Sugli spalti i tifosi di Panama piangono di gioia dopo che i loro idoli sono riusciti a segnare il primo gol in un Mondiale, quello ininfluente dell’1-6 contro l’Inghilterra. Spettacolo puro. Sul campo trionfa il belga Lukaku che, contro la Tunisia, sul 2-1, segnala all’arbitro di non aver subito alcun fallo da rigore. Consegnerà il premio il nostro eroe nazionale in persona, accompagnato da Tagliavento.

– Premio “Joseph Mwepu” per l’episodio più comico.

Nel Mondiale del 1974 lo Zaire incontrò il Brasile. Sul 3-0 per i verdeoro, al minuto 85, l’africano Mwepu uscì dalla barriera prima che Rivelino tirasse la punizione dal limite dell’area e andò a calciare il pallone fortissimo, per allontanare la minaccia del quarto gol. Episodio mitico che portò Mwepu alla ribalta delle cronache sportive. Noi intendiamo ricordarlo con questo premio a lui intitolato.

Se il disastroso tentativo di fallo laterale con capriola “alla Risto Kallaste dell’iraniano Mohammadi ha scatenato le ironie social di mezzo mondo, la furbata dei giocatori panamensi che provano a riprendere il gioco mentre gli inglesi festeggiano un gol entra di diritto nella classifica degli episodi più ridicoli della storia Mundial. Da segnalare le protesete e l’incredulità dei centroamericani che non si spiegavano il perchè non potessero approfittare dell’assenza degli avversari. Campioni del Mondo honoris causa.

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