Il Mondiale russo si avvicina a grandi passi alla fine. Tra una settimana sapremo chi tra le 4 semifinaliste alzerà la Coppa. Nel frattempo vediamo chi, nel corso dei quarti di finale, ha meritato di vincere i nostri premi, preannunciandovi una gran giornata per i portieri.

Premio “Italiagermania4a3” per la partita più bella.

Data l’enorme quantità di piedi buoni in campo, Brasile-Belgio è stato sicuramente il quarto di finale più bello e dal finale affatto scontato, con il 10 meno famoso, ma non meno forte, Hazard, che in 90 minuti ha surclassato Neymerola, dimostrando che la fama, nel calcio, bisogna mertitarsela sempre sul campo.

Premio “Italiacorea” per la partita più brutta.

Quando ci si avvicina alla finale diventa difficile parlare di partite brutte, non foss’altro per la posta in palio che rende i 90 minuti comunque avvincenti. Ad ogni modo Inghilterra-Svezia, dal punto di vista emozionale, è stata sicuramente la partita più scontata delle quattro, data la differenza tecnica evidente tra le contendenti e l’assenza di calciatori particolarmente dotati di classe. Tra 22 giganti il pallone ha passato più tempo in aria che a terra. Per mero campanilismo auguro un felice rientro in patria agli uomini dell’Ikea.

Premio “Gol del siglo” per il gol più bello.

Che questo fosse il momento giusto per il Belgio per provare a fare la storia, lo dicevano in tanti. Generazione fenomenale quella portata in Russia dai Diavoli Rossi. Il secondo gol contro il Brasile ne è la dimostrazione: ripartenza (o contropiede, per dirla all’antica) fulminante con Lukaku che si è portato dietro mezza squadra avversaria dalla sua trequarti fino al limite dell’area brasiliana, servendo poi De Bruyne che ha impallinato Allison con un destro secco e preciso che si è infilato nell’angolino. Golazo.

Premio “Gordon Banks” per la parata più bella.

Estremi difensori sugli scudi in tutti i match. Loris ha fatto un miracolo su Caceres, Pickford ne ha fatti 3 contro gli svedesi, Subasic ha fatto il fenomeno con una gamba sola ma Courtois, al 93′, è volato sotto la traversa e, con la mano di richiamo, ha tolto l’urlo di gioia dalla gola di Neymerola, trascinando il Belgio nella meritatissima semifinale contro i cugini francesi. Parata dal profumo di Gigio old version.

Premio “Walter Zenga” per la papera più clamorosa.

Evidentemente il fantasma della papera “alla Karius” non ha ancora abbandonato il mondo del pallone. Muslera, sul tiro innocuo di Griezmann, lo ha riportato agli onori della cronaca, spostandosi col corpo da un lato e mettendo le mani molli dall’altro, con conseguente frittata in mondovisione. Il neo rossonero Reina, spinto da animo corporativistico, ha provato a difendere il collega addossando tutta la colpa ai palloni. Chiedere ai laziali se sono d’accordo pare un azzardo assoluto.

Premio “Totò Schillaci” per il protagonista inatteso.

Il russo Cheryshev ha concluso il suo bel Mondiale con la quarta prodezza personale che lo renderebbe meritevole del premio. Ma nessuno  avrebbe mai immaginato che l’Inghilterra sarebbe giunta tra le prime 4 squadre del mondo anche, o forse soprattutto, grazie alle parate di Jordan Pickford, decisivo due volte su Berg ed una su Claesson. Prestazione mostruosa e “Totò Schillaci” in bacheca.

Premio “Joseph Mwepu” per l’episodio più ridicolo.

Spesso i portieri devono gridare, urlare, incitare i compagni per richiamare la loro attenzione e sentirsi meno soli nei 90 minuti. Contro l’Uruguay Lloris avrebbe fatto bene, invece, a tenere la bocca chiusa evitando di ingoiare un elicottero con le sembianze di una libellula, o non so cosa, che ha provato a trovare riparo tra le fauci del francese. Schifosamente ridicolo.

 

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