Oggi 30 luglio compi un anno! 365 giorni di te. La sorpresa più bella che il destino potesse farmi.

Dall’inaspettato concepimento, che mi ha tenuta a casa dal derby e mi ha limitata in diverse attività, alla tua presenza quotidiana che ha cambiato molte abitudini, prima prioritarie, ora assolutamente secondarie.

Un anno di cambiamenti e di continui punti di partenza.

Col pancione sul divano ad assistere col papà, gobbo incredulo, alla cessione di Bonucci per poi trovarmi a giocare con te sullo stesso divano ad assistere alla ri-cessione di Bonucci alla sua ex-squadra. (Il tuo bavagliolo con la sua immagine verrà riposto sul fondo del cassetto. Il capitano meno capitano della storia: fascia accordata da un contratto milionario redatto da due appassionati sprovveduti; bocca tutt’altro che sciacquata, ma piena di tante belle parole senza un marmoreo supporto di fatti). Devo insegnarti il concetto di serietà e coerenza.

Altro anno, altra società.

Ormai cambiamo più presidenti e amministratori noi che il governo italiano.

Dalla Cina (Cina arcorese, come la definisce la mamma…) agli Stati Uniti, paesi affascinanti che un giorno visiterai. Un groviglio di trattative non del tutto chiare, ma con un’unica certezza: l’ennesima estate di speranze. Tuttavia, essendo queste speranze nelle mani di Leonardo Nascimento de Araujo, non so perché ma mi risultano più leggere e piacevoli.

A dire il vero, con te vicina tutto sembra più leggero e piacevole. Ho preso bene anche l’arrivo di CR7: sarà divertente, se non vincono la finale nonostante lui… (a proposito, tuo padre ti vuole prendere la maglietta, ma non ha ancora capito che a te il bianco e nero non piacciono perché sono non colori. A te piace il rosso!).

Rispetto a 365 giorni fa, hai il viso più tondo e dolce e la manine paffute e i capelli che iniziano ad arricciarsi. Hai ancora gli stessi occhi neri dei tuoi primi giorni di vita. Sei curiosa e socievole. Ti auguro di esserlo ancora per almeno 100 anni; non so se diventerai milanista o se vorrai addirittura rinnegare tutto questo mondo calcistico più povero che mai di valori, ma fa lo stesso. L’importante è che qualsiasi cosa tu farai nella vita, tu la faccia con amore. Sono però certa che un giorno sorriderai (e capirai al volo), quando leggerai che

  • sei più bella dei rigori di Manchester
  • sei più bella del secondo tempo di Cardiff
  • sei più bella del gol di Weah contro il Verona
  • sei più bella del 6-1 all’Inter
  • sei più bella della parata di Abbiati su Kallon
  • sei più bella del braccio alzato di Baresi
  • sei più bella delle cavalcate sulla fascia di Maldini
  • sei più bella di Kakà in diretta alle 20,45
  • sei più bella del trio olandese
  • sei più bella dell’elastico di Ronaldinho
  • sei più bella dei derby giocati a maggio

 

e ora cambiamo il bavagliolo!

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