Giada, oggi una bellissima favola te la racconta Lisa Azzurra Musetti. A dire il vero non è una favola, è una storia vera da cui avrai molto da imparare. E non solo tu. Tutti noi, che spesso ignoriamo l’esistenza di supereroi che lottano quotidianamente per raggiungere una cosa a cui spesso non diamo valore: la normalità. Invito tutti i tifosi rossoneri e non che ci seguono a prendersi una pausa dai colpi di calciomercato per dedicare tre minuti alla lettura di questo contributo.

Gente di Dublino – i nostri atleti agli Europei di nuoto paralimpico

James Joyce nel suo Gente di Dublino asseriva che non è semplice ambientarsi in quella città.
Devo ammettere di aver già smentito il pensiero di Joyce anni fa, vivendoci per sei mesi, ma alla fine ero solo una scapestrata ragazza di ventuno anni capace di adattarsi anche ad usi e costumi di altri pianeti.
In questi giorni però ci sono altri italiani che non solo si sono adattati, ma per i quali Dublino è diventata una bellissima sorpresa.
Loro sono i nostri X-Men.
So cosa state pensando.
“Gli X-Men?? Ma non esistono, sono solo super eroi dei fumetti!”
Certo che esistono, sono persone apparentemente diverse per questioni morfologiche, ma che in realtà hanno molta più forza, resistenza e capacità di quanto si possa immaginare.
Si, sono dei super eroi.
Diversi.
Probabilmente migliori.
Sicuramente più forti.
I nostri X- Men (e X- Women) si stanno dimostrando incredibili fra acqua e cloro. Una vera e propria sbornia di medaglie: Federico Morlacchi, Carlotta Gilli, Giulia Ghiretti, Francesco Bocciardo, Antonio Fantin, Xenia Palazzo, Riccardo Menciotti, Stefano Raimondi, Simone Barlaam, Monica Boggioni, Arjola Trimi, Francesco Bettella, Alessia Berra, Vincenzo Boni. 


Nel momento in cui la sottoscritta sta scrivendo, le medaglie italiane sono a quota venti.
Si sa però, i super eroi non hanno solo super poteri ma anche super cuori, quindi non ci deve stupire se oggi, sono scivolati in acqua con le cuffie nere in segno di lutto per rispetto al disastro di Genova.
Vi stupite?
Molto male.
Lo sport è una liberazione, una via di fuga, un metodo di sfogo. Per noi, a cui tutto sembra ovvio e scontato, dal prendere un treno, fare una passeggiata al correre al riparo quando ci raggiunge un temporale improvviso.
Per queste persone speciali è molto di più, è scalare una montagna. Scalare una montagna è sempre faticoso ma c’è una cosa che ripaga della fatica una volta raggiunta la vetta e cioè il paesaggio. Quando arrivi sulla vetta e guardi il mondo sotto di te realizzi che non ci sono confini o vincoli.
Realizzi che ogni paura che hai sentito prima della scalata, che il tuo sentirti inadatto, incerto, erano solo colpa di chi ti aveva suggerito di non provarci neppure non avendo avuto lui stesso il coraggio.
Realizzi di essere davvero speciale e di non esserlo solo per te stesso.
Ogni medaglia, ogni bracciata, ogni pinnata dei piedi di questi atleti incredibili è l’essenza della filosofia di un altro grandissimo, Micheal Jordan.
Grazie ragazzi, siete i nuovi super eroi, non dimenticatelo.

“I limiti, come le paure, spesso sono solo un’illusione.”
– Michael Jordan-

di Lisa Azzurra Musetti, scrittrice e fotografa

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