Ieri sera, alla vigilia del debutto in Europa League di questa sera, Mister Gattuso ha risposto alle domande dei giornalisti in vista della partita contro il Dudelange, alla loro prima partita ufficiale nel Calcio Europeo:

Sugli avversari:
Il Dudelange non va sottovalutato, gioca per la prima volta in Europa. Sulla carta siamo più forti ma serve attenzione e impegno per fare bene.

Su Higuain:
Higuain è un grandissimo campione, si allena con entusiasmo e vive per il gol.

Riguardo al turnover:
Si vedrà più spesso il turnover, perché l’anno scorso abbiamo visto la difficoltà di molti nel recuperare: chi è stanco rimarrà a casa a fare dei lavori mirati, speriamo che questa scelta ci porti vantaggi.

Sui giocatori del Dudelange:                                                                                                                                                                                                                          Pensate che siamo venuti qua a fare una vacanza? O che a Milanello non facciamo nulla? Noi rispettiamo l’avversario e sbagliate a pensare che non rispettiamo l’avversario. Sulla carta siamo più forti ma non sarà facile.

Su Pepe Reina:
È un leader, è nello spogliatoio da tanti anni. È un ragazzo solare, coerente, professionale. Rispetta le regole e le fa rispettare e penso che quando dei compagni di squadra notano questa trasparenze è normale che venga seguito. È un portiere che può dare tanto e si allena con continuità e si è sempre allenato bene. E quando dico che Donnarumma deve prendere esempio, mi riferisco a questo.

E Halilovic?:
È convocato e può giocare, noi siamo in tanti, quasi 30 giocatori. Lui sta dimostrando che ha talento e deve continuare a lavorare. Siamo contenti di come sta lavorando e per la tecnica che dimostra in allenamento.

Sulla formazione:
Gattuso: Domani qualcosa cambieremo sicuramente, poi nel calcio ne ho viste tante. Bisogna rispettare l’avversario e giocare bene perché ci sono in palio tre punti importanti, è una partita di Europa League. Dobbiamo solo pensare a vincere, giocando col coltello tra i denti.

I motivi per non allenarvi qui in Lussemburgo?
Negli ultimi anni facciamo sempre così, la rifinitura si faceva sempre allo stadio per vedere il terreno quando giocavo io. È una mia scelta, ho preferito fare così ed evitare magari chi ci osserva. Non vuole essere una mancanza di rispetto ovviamente.

Si potranno evitare i primi 20 minuti di Cagliari?:
Quei 20 minuti rimangono perché abbiamo commesso a livello di reparto degli errori, abbiamo analizzato il tutto e ne abbiamo parlato. Ma non ripartiamo solo da quegli errori, ma anche da quelli di Napoli e Roma. Non siamo ancora costanti, lasciamo troppe cose per strada e la bravura mia e del mio staff debba stare nel far capire a questi ottimi giocatori tutto questo.

Ed i nuovi acquisti?:
Anche la settimana scorsa avevo detto che molti mi stavano mettendo in difficoltà, perché si allenano con grande impegno ed entusiasmo. La squadra sta bene insieme, mi aspetto determinati movimenti e la ricerca della verticalizzazione, mantenendo le posizioni e muovendoci in modo coordinato.

Sulla preparazione:
Quando si gioca con una squadra come il Milan e si affronta una squadra come il Dudelange si ha tutto da perdere. Sono partite che vanno preparate e noi l’abbiamo fatto bene, per tanti giocatori è un sogno affrontarci, noi dobbiamo saper interpretare la gara nel modo giusto. Non dobbiamo stare alla ricerca di scuse, la affronteremo con grande mentalità fin dall’inizio.

Riguardo l’attacco:
Non è così quest’anno, Higuain è il giocatore che tocca più palloni dopo Biglia. Negli ultimi 15-16 metri non lo troviamo perché spesso si abbassa, ma ci stiamo lavorando. Vediamo domani se ci aspettano, a me non risulta che non verticalizziamo: ci arriviamo di più rispetto all’anno scorso.

Sui non convocati:
Cutrone ha provato ad allenarsi in gruppo ma ha ancora problemi alla caviglia e abbiamo preferito non portarlo. Gli altri sono rimasti a casa per fare un lavoro sulla velocità e abbiamo preferito così. Musacchio invece è stato due giorni fermo per scelta dello staff medico. Il resto è una scelta mia.

Sullo stadio dove si giochera’:                                                                                                                                                                                                                   Dobbiamo giocare, non è importante che lo stadio è piccolo. Noi non dobbiamo cercare alibi, i miracoli sportivi esistono e ci sono stati, squadre di dilettanti che arrivano in finale di coppa di Francia ad esempio. Saremo 11 contro 11, dotati allo stesso modo e dobbiamo affrontare la partita in qualsiasi condizione. Siamo abituati a giocare in stadi più grandi, ma anche quelli piccoli hanno il suo fascino.

Punti deboli e difficolta’ della squadra avversaria:
La squadra gioca col 4-4-2, penso che Sinani possa metterci in difficoltà perché ha un ottimo sinistro. È un buon collettivo che ha un allenatore preparato. La caratteristica migliore è l’attacco alla profondità.

Sorpresa Dudelange?:
Non c’è nessuna sorpresa perché il calcio negli anni è cambiato molto. Il Dudelange ha meritato di essere arrivato fin qui, ha battuto Cluj e Legia Varsavia. Sulla carta abbiamo qualcosa in più, ma domani dobbiamo fare attenzione perché si parte 0-0.

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