Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Gattuso alla vigilia dell’attesissimo derby di domani sera:
Sui gol presi 
Subiamo meno tiri rispetto all’anno scorso, questo vuol dire che quest’anno difendiamo meglio. A difesa schierata non incassiamo tanto. Con il Chievo, per esempio, la rete subita è stata frutto di un’errore di impostazione. Su 10 gol presi almeno 4-5 ce li siamo fatti da soli”.
Sulla Federazione
E’ necessario che cambi la mentalità di chi governa il calcio. Basta persone attaccate alla poltrona, sere gente capace di fare cambiamenti importanti
Su Montolivo
Non ho nulla contro di lui, faccio solo delle scelte tecniche. Fa parte della squadra, non è una scelta di simpatia o antipatia
Su Conti
Ha ancora un po’ di paura nei contrasti, ma sono ormai due settimane che riesce a lavorare con noi per il 50/60% del carico totale. Vediamo fra un paio di settimane con starà, magari giocherà qualche minuto con la Primavera. E’ una decisione che può prendere lo staff medico, poi il giocatore e poi io. Se c’è l’ok è giusto dargli il minutaggio con i più giovani
Su Berlusconi 
Sono due mesi che non lo sento, ma non sono arrabbiato perché non c’è nulla di nuovo. Mi ha sempre contestato, mi ha sempre detto che la squadra deve giocare con due punte. Però ho grande rispetto di lui, può dire ciò che vuole e avrà sempre affetto e amore. Io non cambio nulla, faccio le mie scelte.
Su Calabria e Abate
Chi gioca fra i due? Io ho deciso. Ci ho pensato un po’ ma credo che in questo periodo non si debba andare alla ricerca dell’esperienza ma a chi sta meglio. Dobbiamo fare una partita con personalità e stare attenti quando ci attaccano. Calabria, quando gioca, ha grande mentalità, non sembra un Under 21. Mi piace molto, non ha paura. Abate, in questo momento, sta dando tanto sia dentro che fuori dal campo
Su Spalletti
Per arrivare al suo livello, da parte mia la strada è ancora lunga. Ci sono 20 anni di differenza fra noi, lui avrà fatto mille panchine in totale.
E’ un punto di riferimento per un allenatore giovane come me. Lo è perché è bravo a capire quando è necessario cambiare
Su Caldara e Calhanoglu
Per quanto riguarda il secondo, spero di rivedere il giocatore che ho ammirato in Nazionale. Purtroppo ha dovuto affrontare dei problemi familiari, ha bisogno di affetto e gli siamo vicini. Sappiamo tutti cosa ci può dare. Caldara, invece, ha ancora un po’ di dolore nella zona del pube, ma domani verrà regolarmente in panchina
Sulla fisicità dell’Inter
Sicuramente è la loro caratteristica migliore. Come noi facciamo valere un calcio corale, loro puntano sui centimetri e non solo. Se perdiamo una marcatura in area andiamo sempre in difficoltà. La differenza tra noi e loro sta proprio in questo. Bisogna avere coraggio
Sulle parole dei suoi giocatori: (“In campo è un martello, ma fuori puoi parlarci di tutto”)
Fa parte della mia visione del calcio, quando inizia l’allenamento voglio tanta intensità. Il mio ufficio è aperto a tutti e possiamo parlare di tutto, anche dei problemi familiari. Per loro mi strapperei il cuore e questo a loro piace. A qualcuno piace meno. Mi ha fatto piacere ascoltare queste parole
Giusta carica per il derby 
La grinta non si trasmette. Tante volte bisogna capire con chi hai a che fare. Se carichi troppo quei giocatori che non reggono la pressione, allora crei in loro dei problemi. E l’anno scorso, all’inizio, ho commesso questo errore qua. Chiaramente se vedo qualcuno che a livello mentale non è pronto, allora posso intervenire. Ma tutto questo non l’ho notato
Su Paquetà
Quando arriverà, ne parlerò. Oggi voglio parlare di Bonaventura, Suso e di tutti coloro che hanno le sue caratteristiche. Mi sembra rispettoso fare così
Se si affiderà a Higuain
No, mi affido al collettivo. Perché Higuain segna solo se qualcuno gli prepara l’azione, a meno che non faccia come Weah e ne salti dieci come fece con il Verona
Su come vincere un derby
Con grande giocate, con un pizzico di fortuna. L’anno scorso devo dire che nell’ultimo derby siamo stati molto fortunati, non me lo ricordavo. Non abbiamo giocato per nulla bene, meritava alla grande l’Inter. Non so come si vincono i derby, so solo come la vivo io una partita così. Da giocatore non passava mai la giornata, da allenatore molto di più perché passi tanto più tempo a preparare la gara

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