3a giornata dei gironi di Europa League.
Il Milan cerca il colpo per chiudere virtualmente il discorso qualificazione. L’avversario odierno è il Betis, squadra che ha lanciato campioni del calibro di Ricardo Oliveira.

Le formazioni:

Gattuso opta ancora per il 433, inserendo qualche supereroe in più del solito.
Reina tra i pali, Calabria a destra, Romagnoli e mister concentrazione Zapata al centro, con Laxalt sulla sinistra, pronto a scavare le fasce di San Siro.
Il bello viene a centro campo, solo 2 delle Charlie’s Angels oggi in campo, Cameron Bigliaz affiancato da Jack Bonaventura e… Udite udite… Bakayoko. Solo a leggere questo nome, si viene presi da un attacco di ansia e confusione.
Il trio d’attacco invece è all’insegna della parità dei sessi, Higuain e sua scarsità Borini, agiranno insieme a Castillejo.

La Partita

Parte male il Milan, l’approccio è più molle di Balotelli quando è in giornata no e il Betis, prende subito in mano il pallino del gioco mandando in crisi i rossoneri.
Higuain sembra una donna in quella settimana che noi maschi temiamo tanto, appena lo sfiorano parte con una crisi isterica prendendosela con chiunque abbia intorno, Borini neanche a dirlo continua la sua personale diatriba con la palla e Bakayoko continua a sembrare tutto tranne che superiore a Bakaye Traore.

Il gol per gli spagnoli sembra nell’area, al 30′ ci pensa Sanabria ad approfittare di una serie di errori che coinvolge almeno 5 giocatori del Milan.
La reazione non arriva e gli avversari chiudono il primo tempo avanti 1 a 0, meritando anche qualcosa in più.

Nel secondo tempo Rino cerca la scossa, quindi fuori Borini e Bakayoko (sicuramente per preservare il loro talento) e dentro Suso e Cutrone.

La musica non cambia, il Milan sembra sempre una canzone di Alessandra Amoroso, tutta uguale, senza nemmeno un po’ di ritmo. La depressione insomma.
Tanto che, dopo pochi minuti, al 54′ lo Celso, trova il 2 a 0 con un gran tiro sul quale Reina non può nulla.

Anche qua nessuna reazione, solo nervosismo e trame di gioco inesistenti. L’unico che sembra crederci è Cutrone, che dopo le terapie quotidiane di sedia elettrica, all’83 riesce a dare una scossa alla squadra trovando il 2 a 1 con un buon tap – in.

Nel recupero l’arbitro (della Juve sicuramente), trova anche il tempo per un rosso a Castillejo (giusto) dopo avergli negato un rigore solare.

Ci attende un ritorno tosto in terra spagnola

TOP & FLOP

Top:

Cutrone: la palla la mette sempre dentro soprattutto da quando si è fidanzato.#TigerWoods

Lo Celso: è sempre un piacere veder giocare Di Maria. Ah no…#Houdini

Castillejo: fa bene l’ala e questo basterebbe per stupirsi nel Milan. #Miraaaacolooo

Canales: il numero 6 del Betis dispensa colpi di classe, giocasse sempre contro il Milan potrebbe convincere il Real a riprenderlo. #Italia1Spagnolo

Flop:

Bakayoko: nonostante la prestante fisicità non si presta a fare il calciatore.
#PiediDislessici

Bonaventura: se prima di passare non tocca la palla con almeno 10 parti del corpo non è contento.
#SiToccaConMano

Zapata: quando non è concentrato non c’è nulla da fare, si trasforma in un Strasser che ci ha creduto di più.
#TornaACasaRodney

Gattuso: stasera è stata presentata una petizione al parlamento europeo per ritiragli il patentino da allenatore.
#CasoInternazionale

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