CARPE DIEM!

Chi ama il cinema, leggendo queste parole, non può non pensare a Robin Williams nei panni del Professor Keating e ai suoi ragazzi che venivano incitati, con questo urlo, a cogliere l’attimo per provare l’impossibile.

Oggi è tempo di Milan-Juventus e chi meglio di Alessio Romagnoli può ergersi a Professor Keating e guidare i propri compagni verso l’impossibile?

Con una piccola differenza, a fine film il Professore Keating usciva dalla sua classe poiché allontanato dall’Istituto per i suoi metodi ritenuti troppo umani e quindi troppo bizzarri. Mentre da noi a fine partita il Professore Romagnoli ha preso la piacevole abitudine di salire in cattedra e spiegare alla sua classe il teorema dei 3 punti.

Pensare che anche oggi il nostro capitano possa regalarci la zampata finale nei minuti di recupero è pura follia. Ma può aiutarci nell’impresa anche prima del novantesimo e non per forza in attacco. Perchè le ultime perle offensive di Alessio non devono trarre in inganno. Romagnoli è ormai un fortissimo difensore e non deve avere paura né di Cristiano Ronaldo né di nessun altro. Servirà la partita perfetta contro il mostro? Bene, Alessio è in grado di farla, nessun dubbio, basta cogliere l’attimo di Cristiano Ronaldo…ovvero giusto un attimo prima che il portoghese prenda la mira.

Per condurre in porto la nave con relativo bottino però devono essere in tanti, se non tutti, a dover cogliere l’attimo.

Gonzalo Higuain, per esempio. Uno a cui basta un mezzo attimo per urlare il suo “Carpe diem”. L’anno scorso a San Siro l’argentino toccò due soli palloni e ci fece malissimo. Oggi potrebbe accadere lo stesso a maglie invertite? Sì a patto che il nove rossonero non venga abbandonato al suo destino da solo. Servono infatti munizioni al bombardiere Gonzalo che non vede l’ora di colpire la vecchia signora.

Serve un carpe diem anche per sbloccare la fin qui difficile stagione di Hakan Calahnouglu. Qualcosa che riaccenda la miccia esplosiva nel piede destro del turco, magari un carpe diem travestito da calcio di punizione. Specialità della casa di Hakan che ancora non siamo riusciti a gustarci in rossonero. Youtube ne è pieno li porti pure dentro a San Siro. Non c’è rimedio migliore per guarire da un pestone al piede o da una tormentata storia d’amore.

Il big-match serale è anche l’occasione per Gigio Donnarumma di cancellare quell’attimo in cui ha perso il cross, Icardi ed in pratica il derby. La parata di qualche settimana fa col Genoa ci ha confermato che Gigio non è solo quello dell’indeciso “esco o non esco?” (cit. Calcutta) ma è ancora in grado di fare miracoli. Bene ne faccia un uso smisurato questa sera.

Ultimo pensiero per uno dei migliori rossoneri di stagione: Jesus Suso. Lo spagnolo sembra aver finalmente fatto un passo decisivo e non stiamo parlando della sua “solita” finta.

Suso ha accettato la sfida di mister Gattuso e si sta rilevando indispensabile in tutte le zone del campo ed in tutti i moduli. Nonostante gli errori di mira contro l’Udinese, il suo piede sinistro è rovente. E se fosse lui a cogliere l’attimo? Noi abbiamo fede in te, Jesus.

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