Big match a San Siro, tutto esaurito, è Milan contro Juve, Higuain contro Ronaldo.

LA CRONACA

Fischia Mazzoleni e si parte, primi minuti dove la Juve gestisce palla ed il Milan aspetta dietro.

Al 9’ Alex Sandro sventaglia un cross morbido in area, Ricardo Rodriguez si trasforma in Ricardolo, l’ottavo nano, e si fa saltare in testa da Mandzukic che insacca di testa.

Timida la reazione dei rossoneri, l’unico a crederci sembra Bakayoko che oggi sembra indemoniato, recupera palloni e fa anche una buona distribuzione a centrocampo.

Al 38’ palla tagliata per il Pipita che controlla a seguire in area, ma Benatia la tocca con la mano, Rigore e ovviamente nessuna sanzione per il marocchino che era già ammonito. Dal dischetto va il Pipita, gonfia il petto, parte la rincorsa, parte un tiro angolato, ma con la stessa potenza di quando si calcia il pallone con le infradito e Szczesny para.

 

Secondo tempo sulla falsa riga del primo, Juve in controllo, ma si ha la sensazione che qualcosa possa accadere, qualche occasione per noi in ripartenza.

Sensazioni che si concretizzano al 74, doppio cambio per il Milan, fuori Abate per Borini e Calhanoglu per Laxalt, qui cambia la partita. Pochi minuti dopo Laxalt decide di sciogliere qualsiasi dubbio sulle sue qualità tecniche e in una sola azione regala palla a Cancelo e si fa saltare come un birillo dallo stesso che tira in porta, Gigio para ma CR7 la butta dentro e chiude la partita.

Nessuna emozione, calcisticamente parlando, nel finale, il Pipita però decide di trasformarsi in Genny Savastano dopo aver preso un giallo e inizia a minacciare Mazzoleni e a spintonare compagni ed avversari pur di arrivare a prendere l’arbitro e scaraventargli addosso tutta la cattiveria in stile Secondigliano. Rosso e partita finita per l’argentino.

Si chiude 2 a 0 per i bianconeri, con il Milan che chiude malamente un match giocato discretamente. 5o posto dietro la Lazio che sarà la prossima avversaria dopo la sosta.

TOP E FLOP 

FLOP

Rodriguez: vede Alex Sandro e Cancelo fare un partitone e decide che tre terzini in ottima giornata erano troppi per cui sbaglia tutto. #ballarinomancato

Higuain: oltre al rigore sbaglia i controlli con i piedi e i controllo del proprio stress. #selfcontroll

Laxalt : Laxalt: da uaruguagio ad uruguaio. #entraunguaio

Benatia: poliedrico oggi lo trovi a centrocampo, in difesa e in attacco poi però decide di diventare anche portiere. #mila&shiro

TOP

Alex Sandro: probabilmente il nome composto deriva dal fatto che sono 2 in campo. Alex e Sandro. L’abbiamo trovato ovunque. #2×1

Szczesny: oggi lui che solitamente è un codice fiscale si trasforma in una corsia telepass ma la sbarra non si alza e blocca le poche sortite offensive. #corsiatelepassnonfunzionante

Bakayoko: a Milano hanno capito adesso che per farlo uscire devono sfregare la lampada. Non riesce a esprimere il desiderio dei 3 punti pur giocando bene. #geniodellalampada

Mazzoleni: grande prestazione dello juventino. il secondo giallo su benatia dimenticato. #finoincarcere

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