A San Siro va in scena Italia – Portogallo. Ultima giornata per gli azzurri di Nation’s League.
Serve una vittoria per potere entrare nelle “final four”. Un pareggio invece garantirebbe la permanenza nella prima fascia.

La cronaca

L’Italia parte bene e con decisione, il centrocampo di qualità totale permette agli azzuri di dominare il gioco, Verratti sembra Pirlo, Jorginho sembra davvero un Brasiliano e Barella conferma la sua crescita.
II Portogallo al contrario fa letteralmente da spettatore con il povero André Silva che è più solo di Alan Parrish nel gioco di Jumanji.

I nostri creano 2 o 3 occasioni ottime, ma pur con un bel gioco, Immobile resta troppo fedele al suo cognome non riuscendo a liberarsi dalle marcature avversarie. 0 a 0 a fine primo tempo.

Nella seconda frazione è sempre la squadra del Mancio a fare da padrona inizialmente. Il gol non arriva e il Portogallo accenna una timida reazione con il fido aiutante di Zorro, Bernardo che prova ad inventare senza però troppo successo.

Preso dalla disperazione Fernando Santos inserisce persino Joao Mario per provare a cambiare le carte in tavola. Inutile dire che l’interista fa la differenza come il 2 di coppe a briscola.

0 a 0 finale dunque, con gli azzurri in crescita che però non riescono a portare a casa il girone.

TOP & FLOP

Top:

Verratti: stasera invenzioni come fosse Pirlo. Gli manca solo il capello fashion per diventare suo erede. #risorto

Insigne: come grande Puffo comandava il suo villaggio, stasera si sente leader e prova ad aiutare anche i compagni con un carisma che non avevamo mai visto #ipuffifancosi

Cancelo: come si dice solitamente, si chiude una porta si apre un portone. Lui chiude una porta e si apre un cancelo sulla fascia. #motoperpetuo

Flop:

Immobile: in campo internazionale è come la Juve. Stecca sempre. #7finaliperse

Pizzi: l’allenatore meriterebbe una pizza perché è da pazzi fare giocare Pizzi. #pizzighettone

Mario Rui: vedendo Chiesa quasi mai servito, si impietosisce e decide di farsi saltare ogni volta. #generoso

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