Milan – Spal. Obbilgo dei 3 punti grande quanto l’obbligo della Nonna quando ti invita senza possibilità di rifiuto a mangiare ancora un po’.

Le formazioni

Gattuso sceglie il 433, i cambi rispetto a Frosinone sono 2, torna Zapata che segnala sul display “100%” alla voce “concentrazione” a far coppia con Capitan Romagnoli, pronto a difendere la porta con lo scudo rossonero come sempre.


L’altro cambio è il ritorno di Suso, che per tener fede al suo nome, decide di risorgere da una pubalgia che lo avrebbe dovuto tenere fermo un mese.
Confermato Higuain chiamato al digiuno da gol sbagliato.

La Spal invece sceglie un 352 molto prudente con l’ orso Yoghi Petagna a portare tutto il peso dell’attacco.

La cronaca

Parte forte il Milan, tutti avanti con il rischio di prendere gol in contropiede nemmeno ci fosse Zeman in panchina, c’è comunque turbo Zapata che fa passare la paura.


Dopo 10′ minuti nei quali la SPAL vede la metà campo rossonera come un lontano miraggio, l’ex Petagna sfodera una ciabattata delle sue, che Romagnoli sfortunatamente devia in rete. 1 a 0 per gli ospiti.

Lo spirito stasera è quello giusto però, Bakayoko riesce addirittura a far sdoppiare la terza gamba dominando il centrocampo, Castillejo sembra esser posseduto come la ragazzina nell’esorcista e pressa persino il guardalinee quando l’azione è lontana.


Passano solo 3′ infatti ed è proprio il ciuffo biondo più bello di Spagna che anticipa Cionek in area e calcia di rabbia al sette. 1 a 1.
L’unico in difficoltà è Higuain, Calhanoglu stasera spolvera il diploma da geometra ma il Pipita fatica a smarcarsi.


Parità quindi al 45′.

Nel secondo tempo il Milan sembra pagare un po’ lo sforzo fatto nel primo, ritmi più bassi, ma comunque avversari che aspettano senza sbottonarsi. Al minuto 64′ però Hakan geom. Calhanoglu trova il giusto progetto e riesce a servire un pallone al Pipita che con freddezza insacca portando il Milan sul 2 a 1.
Siccome tutto sembra andare troppo bene però e a noi non piace vincere facile, Gattuso pensa bene di togliere Higuain per Borini.
Il nostro Fabietto, si vuole chiaramente candidare per il Borini d’oro riuscendo a sbagliare ogni cosa.


Nel finale l’arbitro, in cerca di gloria prima dispensa cartellini a caso come i vigili con le multe. Poi espelle Suso per doppia ammonizione giusto per non far mancare il favore agli juventini (salta la supercoppa).

Con l’uomo in meno il Milan si chiude, ed è proprio Borini a perdere Fares che di testa inquadra lo specchio, super Gigio Donnarumma però, salva il risultato regalando i 3 punti al Milan.

TOP & FLOP

Top:

Çhala: si guarda intorno e intuisce che Suso sta calando e si rende conto che finalmente può salire in cattedra.#Precariato

Bakayoko: ormai è il perno del centrocampo rossonero, oggi mette in mostra anche il tiro da fuori, è la dimostrazione vivente del detto “once you go black you’ll never go back”, imprescindibile.#BakaIsTheNewKante

Gigio: incolpevole sul goal della Spal, colpevole di aver infranto le speranze di segnare di Fares con una parata da 6 milioni di euro.#MillionDollarBaby

Petagna: solitamente non segna neanche sotto tortura ovviamente poteva segnare contro una sola squadra.#OrsacchiottoCurioso


Flop:

Suso: il cardellino oggi è in gran forma, spicca il volo sulla fascia, poi si fa prendere la mano e volerà anche oltre la Supercoppa.#UccelloMigratore

Borini: 10 minuti, 4 palloni sbagliati su 4 toccati. La sua migliore azione è essersi tolto quel biondo inguardabile dalla testa.#VacanzeInCina

Rodriguez: oggi usa la lacca meno forte e ne risente anche lui.#Laccadipendente

Schiattarella: un pugno in un occhio farebbe meno schiattare-la voglia di giocare a calcio.#ColpisciForte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *