Trasferta a Genoa per spazzare via i malumori del caso Higuain e del post Supercoppa.

Partita non facile sulla carta, tante assenze, ma anche un bisogno disperato di vincere, equiparabile al bisogno di Castillejo di restare a dieta.

La formazione:

Gattuso alla fine sceglie ancora di mettere Conti in panchina, Jose Mauri gli fa compagnia, capendo che prima di tornare titolare dovrà capitare un’estinzione della razza e Borini si riprende il posto che gli spetta sulla corsia sinistra.

Quindi : Donnarumma, Abate, Zapata, Musacchio, Rodriguez, Calhanoglu, Bakayoko, Paquetà, Suso, Cutrone, Borini.

La Cronaca :

L’inizio è soporifero, si parte con Zapata che probabilmente finge un infortunio per dar minutaggio a Conti. “You’ll Never walk alone” si rivela un motto perfetto, non perché le tifoserie accompagneranno sempre i calciatori, ma perché i giocatori sembrano essere solidali l’uno con l’altro, camminando tutti insieme.

Dicono che camminare faccia bene e in campo, il ritmo è lo stesso di quello delle pensionate che vanno a fare 2 passi con le amiche convinte di rimanere in eterna forma.

Il Genoa quanto meno, sembra avere più idee e con un Mimmo Criscito che sembra quello dei vecchi tempi, un Pandev sempre più coraggioso nel portare avanti la capigliatura e un frizzante Kouame, riesce a metter in difficoltà il Milan. L’unica pecca si chiama “Bessa“, che non fa altro che calciare addosso a Donnarumma i palloni che si ritrova in area.

Nel Milan invece troviamo un Borini che riesce nell’impresa di farsi ammonire per un fallo stupido, nella fascia opposta alla sua senza aver ancora toccato palla. Un Paquetà che è talmente legato nei movimenti che sembra più “Impaquettato” che un astronascente del calcio mondiale e un Cutrone che è più solo dell’Oliva che certi pizzaioli mettono al centro della Margherita.

Il primo tempo quindi più a stampo genoano, solo nel finale il Milan si rende pericoloso con Paquetà che colpisce il palo.

Nel secondo tempo qualcosa cambia, Riccio forse trova parole che a Gattuso sono sconosciute e la squadra incredibilmente cambia marcia. Buon Milan da subito, Paquetà scioglie il fiocco, toglie la carta regalo e inizia a regalare magie e sprazzi di personalità, Borini si è cambiato nella cabina del bagno, vestendo i panni di Superman, mentre Suso e Conti creano una catena efficacie a destra. Proprio da qua arriva il cross di Conti che sale già a quota 2 assist, servendo una palla che nemmeno Borini potrebbe sbagliare. Il nostro supereroe insacca e porta avanti il Milan. 1 a 0.

La reazione dei Liguri arriva con Veloso, ma Donnarumma, che ha sbagliato alcuni investimenti in borsa probabilmente, decide che è il momento di strappare l’aumento, negando al portoghese un gol già fatto.

Il Genoa ci prova, ma il Milan è sempre in controllo, tanto che in contropiede, San Patrizio, trova Suso che con un colpo da biliardo fa 2 a 0 e chiude i giochi.

3 punti e quarto posto effettivo. Vittoria importantissima alla luce dei prossimi impegni difficili.

TOP E FLOP

TOP
Borini: si è nei top, non è uno scherzo. Lo avete criticato, ma il vero campione esce quando conta. #SUPEREROE

Paquetà: buona la prima in Serie A, sembrerebbe un brasiliano vero, numeri, dribbling e personalità. Tutto a ritmo di samba. #RIO

Donnarumma: para l’impossibile, rinnovo da 12.000.000 annui in arrivo. #BENTORNATOGIGIO

FLOP
Rodriguez: qualità svizzera? mmh sembra piu qualità cinese. #DISPERSO

Bessa : la difesa del Milan balla nel primo tempo, ma lui si limita a calciare addosso a Donnarumma. Oggi non l’ha bessa in rete. #BESSAME-MUCHO

Rolon : suda tutta partita per prendersi il giallo. Alla fine ci riesce. Grazie al suo nome evita almeno cattivi odori #ROLL-ON

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