Minchia Piatek.

Forse dovrei iniziare a scrivere sonetti d’amore in polacco e te li meriteresti tutti per quello che hai fatto ieri sera ed anche per come l’hai fatto amico mio.

Risultati immagini per piatek

Ma caro pistolero dal nome allergico alle vocali avremo modo e tempo per scrivere delle tue avventure, ma non oggi, anche se sarebbe stato facile e dovuto.

Oggi voglio parlare del mio nuovo migliore amico: Tiémoué Bakayoko.

Ecco io a questo dinosauro del centrocampo da ieri sera affiderei veramente tutto. I miei vinili, il mio conto in banca (che in realtà potrei affidare a chiunque di voi), la mia macchina. Lo chiamerei se mi si rompesse qualche tubo del gas in cucina o se avessi una lite col mio vicino di casa. Vorrei lui come Padrino al battesimo di mia figlia e come testimone di nozze se mai un giorno dovessi sposarmi.

Immagine correlata

Perché con Bakayoko siamo veramente al sicuro, protetti da qualsiasi forza del male che non sia l’arbitro Banti.

Sul divano a metà partita ad un certo punto avevo perso il conto di quante erano le palle recuperate.

10, 20, 100 o forse 1.000? La risposta è tutte cari fratelli rossoneri. Mon Dieu le ha prese tutte.

E quando le api napoletane da Mertens a Zielinski ma soprattutto il piccolo Insigne si avvicinavano col loro fastidiosissimo fraseggio al miele rossonero ecco che arrivava il gigante buono che con un semplice colpo di mano le scaraventava fuori dall’area di rigore.

“Spiacenti bimbi qui non c’è nulla per voi, via via andate via.” sembrava dire l’uomo dalla barba lunga.

Immagine correlata

Attenzione ma non è un innamoramento di una sera il nostro, perché sarebbe ingiusto dimenticare quello che il ragazzone francese sta facendo da quasi due mesi ad ogni partita.

Sarebbe il caso invece di chiedere scusa tutti a Baka, Gattuso escluso.

Perché con lui sì abbiamo sbagliato tutti. Le prime partite ci sembrava uno di quegli scherzi di Galliani, un nuovo Traorè ma anche il vecchio Traorè stesso o persino il cugino centrocampista del cugino di Niang.

Un giocatore impacciato e pasticcione, macchinoso come pochi e che si concedeva persino il lusso di perdere palloni sanguinosi. San Siro lo aveva eletto fra i bersagli di inizio stagione ed il suo destino sembrava quasi scritto. Alzi la mano chi non ha pensato: “facciamolo tornare al Chelsea prima possibile a questo qui. Altro che riscatto”.

Ed invece il riscatto c’è stato subito. Tiémoué ha due palle grandi quanto San Siro, non si è abbattuto ed ha trasformato quei fischi in ovazioni da gladiatore. Che bello ieri sentire il sottofondo dello stadio (fra l’altro neanche pieno!) superare la voce dei telecronisti ad ogni contrasto vinto, ad ogni recupero palla. Mi è venuta voglia di tornare prima possibile a San Siro ed urlare come un pazzo ad ogni suo intervento.

Risultati immagini per tiemoue bakayoko

Per non parlare di quegli strappi a centrocampo quando parte, anche con una certa eleganza, in allungo e sembra dire a tutti quanti “calma la palla ce l’ho io e decido io”.

Cosa aspettiamo adesso da Baka? Per pura libidine semplicemente che faccia scoppiare lo stadio al suo primo gol in casa. Che poi in fondo…ma chi se ne frega se non segna, non è quello il suo mestiere, non è per quello che ci deve fare godere.

E a proposito di goduria, ora che siamo eccitati per questo benedetto quarto di Coppa Italia lanciamoci nel paragone scomodo e scontato che è già sulla bocca di tutti.

Ovvio che in questo giocatore stiamo rivedendo lo spirito, i sorrisi e le lunghe leve di Marcel Desailly, uno che a centrocampo comandava e la cui forza fisica si sposava perfettamente con i disegni dell’architetto Albertini.

In tanti ricorderanno però che anche il buon Marcello era poco in simbiosi con il gol, ma sono certo che tutti noi una sua rete ce la ricordiamo eccome. Si narra di una delle nostre notti di maggio ad Atene, quando il nostro azionò il carrarmato ed invase l’area di quegli sbruffoni catalani per trafiggere Zubizarreta con un bellissimo tiro a giro.

Risultati immagini per desailly milan barcelona

Ecco ora Baka parliamoci chiaro, noi saliamo sulle tue spalle e non ti dico portaci ad Atene a prendere a botte Messi, ma intanto ti prego: coi tuoi compagni fateci arrivare in Champions League.

Per i sogni e per le notti di maggio poi ci sarà tempo, per il tuo riscatto…fossi in Leo lo salderei già stamattina!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *