– Ciao Alfredo.

– Buongiorno Antonio. Caffè e Fernet?

– Senza ghiaccio, grazie.

Quanto hai goduto ieri sera?

– Da morire. Anche se non mi sarebbe dispiaciuto sbatterli fuori in semifinale, magari con due pareggi, come accadde tanti anni fa in una Coppa ben più importante.

– Pensa che il rigore decisivo lo ha sbagliato il loro pezzo forte del mercato estivo…

– Eh già, quello che hanno preso svendendo Zaniolo. Non si smentiscono mai!

– Hai visto? Oggi i giornali ci hanno definiti “Re del Mercato”.

– A parte la definizione che mi fa tornare in mente personaggi poco simpatici, ti dico la verità: meno male che è finito sto calciomercato. Non ce la facevo più a leggere rumors e insider.

– Si ma non abbiamo preso l’esterno sinistro.

– E’ vero, però se dovevamo prenderne uno tanto per, meglio così.

– Io avrei speso 40 milioni per Carrasco. E pure il francese con le treccine non era male.

– Eh ma evidentemente non potevamo farlo. Il fantomatico “accordo” con la UEFA probabilmente non esiste, altrimenti Elliot avrebbe messo mani al portafogli per prendere Chiesa, ad esempio.

– Quanto è forte quello. Ecco il tuo caffè.

– Grazie. Comunque prendere Paquetà e Piatek non è mica da tutti. Poi ci siamo liberati di Higuain che aveva la stessa voglia di giocare nel Milan di un condannato ai lavori forzati. Senza contare il suo stipendio da top player assoluto.

– E’ vero, però ora la coperta rimane corta. Su quella fascia abbiamo solo il turco e Borini.

– Io proverei anche Castillejo. E’ mancino, oltretutto.

– Ah, già…la tua nota avversione per il piede invertito.

– Si, ormai è diventata una moda insopportabile. Almeno uno dei due esterni, per me, dovrebbe giocare sul “piede buono” per arrivare sul fondo e crossare.

– Fernet liscio.

– Thank you. Ad ogni modo la squadra è finalmente quadrata. Soprattutto da quando Gattuso ha rigenerato Bakayoko che è diventato un incontrista con i fiocchi. O forse lo è sempre stato.

– Mamma mia, mi ricorda Marcel con quei tentacoli. Te lo ricordi il muro francese con il numero 8?

– E chi se lo dimentica. Giocatore di livello mondiale che fece la fortuna del Milan di Capello.

– Ma adesso che rientra Biglia come si fa?

– Io spero che non sposti Bakayoko da quella posizione. Al massimo Biglia potrebbe affiancarlo in un centrocampo a due, con tre giocatori di fantasia a supporto della punta.

– Il 4-2-3-1? Mmmh, sì potrebbe essere una soluzione ma Gattuso sembra preferire sempre il 4-3-3. E in entrambi i casi non potremo mai vedere Piatek e Cutrone insieme.

– Vero, ma attualmente è anche giusto così. In primis perchè non abbiamo altre punte, poi per farli giocare entrambi dovremmo passare al 4-4-2 ma non abbiamo le ali (a meno che non si giochi con Suso da un lato e Castillejo, o addirittura Laxalt, dall’altro).

–  Oppure fare la difesa a 3, che però è indigesta a Milanello.

– Esatto.

– Alla fine sei fiducioso?

Sinceramente sì. Gattuso ha sistemato la fase difensiva e, si sa, per costruire una casa bisogna partire dalle fondamenta.

– Però in attacco siamo spesso sterili.

– Effettivamente nella fase offensiva siamo molto prevedibili. Mi auguro che Rino riesca a trovare delle soluzioni diverse dal “palla a Suso”. Piatek sembra un centravanti diverso da Cutrone, pur essendo entrambi uomini da area di rigore.

– Vero, il polacco sembra riuscire a dare più profondità, mentre Patrick è molto generoso e viene spesso in aiuto del centrocampo.

– Oltretutto se sistemasse la fase offensiva, Gattuso completerebbe anche la sua maturazione come tecnico. E’ già a buon punto, gli manca questo step finale per diventare un grande allenatore.

E deve imparare a fare i cambi…

– Eh quella è una pecca che probabilmente non dipende solo da lui. Se tu fossi stato l’allenatore del Milan, un mese fa girandoti verso la panchina chi avresti fatto entrare?

– Però alcuni giocatori non li fa giocare mai. Magari con qualche minuto in più nelle gambe potrebbero essere utili a far rifiatare qualcuno.

– Se parli di Josè Mauri con me sfondi una porta aperta. A me è sempre piaciuto e quelle poche volte che è stato chiamato in causa ha dato il suo contributo. Meriterebbe più considerazione.

– Parlo anche di Conti.

– Vedrai che Conti giocherà molto in questa seconda parte della stagione. E’ troppo forte per poterne fare a meno.

– E poi a sinistra quel Ricardo Rodriguez proprio non lo sopporto.

– Non è un terzino di spinta, questo è evidente. Quindi non piace nemmeno a me. Però è molto bravo nel gestire le palle sporche ed ha, comunque, un buon piede.

Si ma noi eravamo abituati a Maldini. E poi a Serginho.

– Lo so, però oggi questo passa il convento. Se non sbaglio abbiamo preso un giovane promettente in quel ruolo.

– Abanda? E chi lo conosce?

– Gli addetti ai lavori ne parlano un gran bene. E comunque ormai la politica societaria è questa: prenderli giovani sperando di pescare il jolly. In questa sessione di mercato ne abbiamo presi 4 di ragazzi nati tra il 2000 ed il 2002.

– Io preferisco prenderli già forti piuttosto che rischiare dei nuovi Cardacio o Viudez.

– Ma con le regole attuali non possiamo permetterci investimenti faraonici. Magari tra qualche anno…

– Ci toccherà soffrire ancora, quindi?

Soffriremo se lo scouting non sarà all’altezza. Viceversa ci potremmo divertire a breve.

– Mah, vorrei avere il tuo stesso ottimismo.

– Staremo a vedere. Per ora godiamoci questi mesi di campionato sperando di centrare gli obiettivi.

– Domenica a Roma è uno spartiacque.

– Eh si, partita importantissima. E non so se i 7 gol che gli ha rifilato la Fiorentina siano un bene o un male per noi.

– Vedrai che Piatek andrà a nozze contro la loro difesa ballerina.

– Stavolta sono io a voler avere il tuo stesso ottimismo. Vabbò, quanto ti devo?

– Sono 3, come le pere che ha rifilato l’Atalanta a quelli là.

– Ahahah! Che bello, finalmente una Coppa senza la Juve! Ecco qua. Ciao Alfredo. Forza Milan!

– Sempre! Ciao Antonio.

 

 

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