(di Simone Orom Samorani)

Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo in cui avevo smesso di credere.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che a Gennaio avrei portato in spalla per 22 milioni.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che cambia gioco campo a campo come pochi in serie A.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che ha avuto mille peripezie e ha sempre detto presente.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che ha una maglia sulle spalle che pesa come un macigno.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che ha lottato più di me.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che ha sentito sulla sua schiena i fischi di 50 mila persone.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che non toglie mai la gamba.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che darebbe anima e corpo per questi colori.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che pensa troppo e di un allenatore che gli ha detto di pensare meno.
Oggi vi voglio raccontare la storia di un ragazzo che sicuramente pensa meno.

Oggi,
Amici miei,
Vi ho raccontato la storia di un ragazzo che tutti avevamo dato per perso.
Vi ho raccontato la storia di un ragazzo che ha chiuso gli occhi finalmente e ha calciato quel pallone senza pensare a niente:


Senza pensare alla sua vita privata
Senza pensare al goal sbagliato qualche giornata prima
Senza pensare che forse poteva fare di più
Senza pensare che bisogna tornare in difesa di più
Senza pensare che bisogna stringere le linee e poi ripartire
Senza pensare all’azione che avverrà
Senza pensare che forse quel pallone entrerà.


Oggi, tifosi rossoneri,
Vi ho raccontato la storia di un ragazzo che non ha mai smesso di crederci perché uno e uno solo non ha mai smesso di credere in lui.
Contro tutti e contro tutto.


Bentornato Hakan,
Bentornato nel mondo senza troppi ragionamenti, tanti occhi chiusi e soprattutto tante lacrime per chi ha saputo amarti.
Solo così, solo così, si può amare la maglietta che indossi.
E in quell’abbraccio c’è tutto questo: io ti ho amato sempre, ora vai e insegna come si ama il diavolo.

Grazie Rino.

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