Confermarsi e non fermarsi. Questo è l’obiettivo odierno e la partita casalinga con l’Empoli sembra cadere a fagiolo come il classico trappolone in cui spesso si inciampa quando il pronostico pende tutto da un lato. Gattuso in conferenza stampa ha messo in guardia tutti: attenzione massima perchè loro sono pericolosi in attacco e ben organizzati in difesa.

Gli 11 delle ultime partite stavolta non vengono confermati. Rino concede finalmente la maglia da titolare a Conti per far rifiatare Calabria, mentre tocca a Castillejo sostituire lo squalificato Suso. Iachini schiera il classico 3-5-2 con il temibile Caputo (11 gol finora) e Farias in attacco.

I primi minuti scorrono via senza particolari sussulti, noi proviamo a fare la partita e loro si difendono ma di occasioni nemmeno l’ombra. Al 9′ Ricardo Rodriguez, memore dell’assit contro l’Atalanta, si propone alto sulla fascia e mette un cross al bacio su cui Paquetà non ha difficoltà a superare Dragowski di testa. Tutto bellissimo ma già in diretta il brasiliano sembra al di là della linea ed infatti Giacomelli annulla dopo il richiamo del VAR. Che peccato, queste partite andrebbero sbloccate subito altrimenti rischiano di complicarsi.

Ancora possesso sterile fino al 21′ quando Castillejo fa una gran giocata stoppando con il tacco, girandosi e calciando a giro sul secondo palo con Dragowski che si supera deviando la palla con la punta delle dita. Ma solo con noi i portieri dell’Empoli si trasformano in Superman?? E’ ancora lo spagnolo a rendersi pericoloso 4 minuti dopo con un destro dai 20 metri che, questa volta, il portiere toscano devia in angolo senza difficoltà.

Dovremmo spingere ed invece ci appiattiamo, pur non subendo mai i loro attacchi. Bakayoko e Kessie provano a fraseggiare ma sono spesso imprecisi, Paquetà giochicchia così come Calhanoglu. La conseguenza è che Piatek è isolatissimo e non riceve mai una palla buona. Sul finire del tempo Kessie che calcia sull’esterno della rete dopo una buona imbucata di Castillejo. Insomma, la prima parte del match finisce senza che nemmeno me ne accorga. Abbiamo fatto davvero poco per provare a passare in vantaggio, urge cambio di marcia perchè i 3 punti stasera non sono importanti, sono fondamentali.

Per fortuna i secondi 45′ iniziano con il botto, anzi con gli spari. Tempo 3 minuti e Castillejo fraseggia con Kessie che trova un bel corridoio per Hakan che di prima mette la palla nel cuore dell’area di rigore. E’ persino superfluo scrivere chi si avventi sulla sfera per impallinare il loro portiere: Krzysztof nostro spara ancora! Ormai sta diventando un giocatore da citazioni cinematografiche: “Quando una difesa avversaria incontra un centravanti con la pistola, la difesa avversaria è una difesa morta“, parafrasando Ramòn in “Per un pugno di dollari“.

Il gol del polacco fa saltare il tappo dello champagne: al 60′ l’ispiratissimo Castillejo mette il maratoneta Kessie davanti al portiere, l’ivoriano è dolcissimo con il pallonetto e raddoppia. Grande Frank, lo vedi che tirare senza abbassare la testa porta i suoi frutti? Bravo, te lo meriti.

Ora dominiamo in tutto il campo. Conti è sempre propositivo e pericoloso, Tiemouè sradica i loro sporadici attacchi e Calhanoglu alza nettamente i giri del suo motore. L’Empoli è allo sbando e crolla definitivamente al minuto 66: Bakayoko allarga bene per Conti che crossa l’ennesimo pallone in area di rigore, stavolta rasoterra, Castillejo anticipa tutti e di piatto sinistro prende in controtempo Dragowski, insaccando il 3-0 che chiude i giochi. Ma andiamo ragazzi! Non facevamo 3 gol in 3 partite consecutive da tempo immemore.

Gattuso a questo punto sostituisce Piatek con Cutrone, in quella che sta diventando una piacevole staffetta, e poi concede il meritato riposo a Paquetà, inserendo Borini. L’intenzione, credo, sia quella di far tornare al gol anche il baby bomber perchè dobbiamo continuare ad aver bisogno dei suoi gol.

Ed invece, contravvenendo alle decisioni dell’allenatore, ad andare in gol è proprio Borini che, al 77′, slalomeggia caparbiamente tra tre difensori e poi infila in diagonale sul primo palo. L’esultanza di Fabio è simile a quella di Inzaghi quando segnava il 5-0, ossia incontenibile. Gattuso, a questo punto, ne approfitta per far tornare in campo anche Biglia ma il VAR, dopo un paio di minuti, ravvisa un fuorigioco di rientro di Cutrone che avrebbe agevolato l’azione del nostro numero 11 ed annulla il gol. Sarebbero stati 5 stasera senza la tecnologia. Ma va bene lo stesso.

La partita ormai non ha più niente da dire. Cutrone prova il gol con un esterno sinistro che esce di poco ma, ancora una volta, è in fuorigioco. Donnarumma viene chiamato all’unica parata della partita su un bel colpo di tacco di Ucan all’89’ e Calhanoglu calcia fuori di poco con il sinistro pochi secondi prima che Giacomelli fischi la fine.

Dovevamo vincere e lo abbiamo fatto, non dovevamo fermarci e non lo abbiamo fatto. Ora possiamo tranquillamente gufare per tutto il week-end. Buon campionato a tutti.

 

 

 

 

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