Andata della semifinale di Coppa Italia. Si parte a Roma, ad attenderci una Lazio che attraversa un periodo di crisi.

Le formazioni

Gattuso fa un leggero turnover rispetto alla partita di venerdì. Fuori Rodriguez che si stava ingobbendo oltre misura dopo l’infinito minutaggio, a vantaggio di Laxalt chiamato a dare brio alla fascia.
Conti lascia il posto a Calabria seguendo il detto “una partita per uno e non si fa male nessuno” e Calhanoglu e Castillejo si siedono in panchina per far posto al rientrante Suso e al Lord che dopo il gol annullato venerdì, vuole zittire il mondo nuovamente con una partita da urlo.

La cronaca

Parte discretamente il Milan che sembra intenzionato ad imporsi anche oggi, la Lazio appare disorientata e i rossoneri intenzionati ad approfittarne.
Il tutto però dura la bellezza di 10′, dopodiché alle spalle di Piatek, inizia a crearsi il nulla cosmico con il compagno più vicino a 30 metri.

A questo si aggiungono gli errori tecnici individuali. Suso sbaglia anche con il sinistro, entrando così in una crisi di identità, Laxalt e Borini non sembrano aver capito che il Rugby era settimana scorsa all’Olimpico e continuano a lanciare palla in avanti a caso, probabilmente pensando che lo sport in questione non sia il calcio.


La Lazio incalza e il Milan soffre con ordine, si chiude sullo 0 a 0 il primo tempo.

Nel secondo ci si aspetta che le urla di Gattuso abbiano dato una svegliata ai ragazzi, che però sembrano dei sonnambuli che subiscono la Lazio in campo.
Non ci sono occasioni particolari, i Romani attaccano mancando sempre la stoccata finale, il Milan difende anche con i magazzinieri e risulta difficile da colpire.

Le emozioni più grandi del secondo tempo, sono il tentato intervento di chirurgia di Patric su Borini, con il quale cerca di amputargli una caviglia in un colpo solo e una rovesciata del nostro supereroe stesso, con il quale cerca di emulare CR7 in Juventus Real Madrid. Peccato soltanto che esca una cosa talmente scoordinata che diventa un possibile assist per Piatek anziché un tiro.

0 a 0, tanta sofferenza e buone possibilità di giocarsi tutto a San Siro.

 

TOP & FLOP

Top:

Paquetà: prova da solo a prendere per mano il Milan, ma tutti i compagni si comportano come quelli che danno buca all’ultimo per il calcetto del giovedì.#PortiereVolante

Lulic: chiude Suso in ogni dove e in ogni momento, un po’ come l’amico infame che a morra cinese schierava il jolly e poi scappava lasciandoti immobile.#SassoCartaForbice

Acerbi: si presenta con lo scudo per parare i proiettili del pistolero e lo contiene alla grande.#Swat

Flop:

Suso: sbaglia tutto il possibile, oggi sembrava avere due susine al posto dei piedi.#Fruttivendolo

Laxalt: aveva fatto due prestazioni semi-normali, oggi torna a fare schifo come nei suoi standard in rossonero.#Standardizzato

Romulo: i suoi innumerevoli cross oggi sono stati sempre precisi…per il raccattapalle dietro la porta del Milan.#Snipeeeeeer

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