Va in scena il derby della madonnina, il Diavolo accoglie in casa il Biscione nerazzurro. Ci si gioca il terzo posto.

LE FORMAZIONI :

Gattuso sceglie l’11 tipo per affrontare i cugini, ormai ogni partita sembra di vedere una registrazione di mysky. L’unico ballottaggio lo vince Bakayoko che grazie alle sue 3 gambe si fa preferire al cervello di Biglia.

Inter invece schiera un 4411 con Vecino trequartista, scombussolando un po’ gli equilibri con una mossa inedita.

Parte a cannone la gara con le squadre che battagliano su ogni pallone, ma al 3’ passa in vantaggio l’Inter con Vecino, per fortuna non c’era Adani in telecronaca, altrimenti saremmo diventati tutti sordi.

Primo tempo che scivola via con il Milan che non riesce ad avere una reazione concreta, qualche tiro in porta, ma con la stessa pericolosità dei tiri di Kalinic.

0-1 all’intervallo.

Riparte il secondo tempo con Paquetà che si siede in panchina, dando spazio a Samuelina per provare a distrarre con il suo fascino la difesa interista. Sembra una fotocopia del primo, nei primi minuti raddoppia l’Inter su colpo di testa di De Vrij sul quale non può nulla Donnarumma.

Doccia fredda per i rossoneri.

A riaprila però ci pensa il buon Bakayoko che con un salto felino alla Aldo Baglio, incorna e fa 2-1.

Al 65 un cecchino dal tetto di San Siro, spara a Politano che cade a terra in area, il proiettile devia però anche sull’arbitro che cade anche lui a terra, infastidito assegna rigore per l’Inter. Sul dischetto va Achille Lautaro ed è 3-1.

Il Milan non demorde ed al 71′ la riapre ancora con Musacchio, che dopo 10000 goal assegnati ad altri riesce a segnare il suo primo goal in serie a.

Prima del 3-2, gli spettatori paganti si sono pure potuti godere un incontro di pugilato tra Biglia e Kessie, interrotto dai compagni rossoneri, che in 17 hanno placato l’ira di Frank.

Ultimi 20 minuti infernali, il Milan  attacca spinto dalla furia dei tifosi rossoneri fino al 95 dove l’ultima occasione è capita sui piedi di Cutrone, che però ha decide di castrare D’ambrosio piuttosto che alzare la palla.

Finisce così, 3-2 per l’Inter che ritorna terza in classifica, disfatta per gli uomini di Gattuso, che per 60 minuti non sono scesi praticamente in campo.

TOP E FLOP 

Top

Bakayoko : a 2 o a 3, mezz’ala, mediano o trequartista non fa differenza. Un gigante contro un centrocampo fisico. Probabilmente è lui che ha rubato il talento a Milinkovic Savic #SpaceJam

Vecino: Spalletti lo mette tra le linee e lui apre la difesa rossonera come si fa con le cozze#L’ErbaDelVecinoÈSemprePiuVerde

Lautaro: la stazza di uno gnomo e la voglia di un toro. San Siro rosso lo fa infuriare #IcardiChi?

FLOP

Rodriguez: in Ritardo in marcatura più di una ragazza ad un appuntamento. Svizzero? No, Rodriguez. #FusoOrario

Suso: alla prossima apparizione nei flop con i punti accumulati si compra un orsacchiotto #CiSonoAncoraLeMezzeStagioni

Gattuso: inspiegabile l’innamoramento per Suso. Si ostina a giocare in 10 ogni domenica #GatSuso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *