Turno infrasettimanale di importanza cruciale.
Milan – Udinese per riprendere la corsa Champions.

Le formazioni

Gattuso dopo aver “googlato” la parola turnover ed averne appreso il significato, decide di metterlo in atto, schierando parte dei fenomeni dimenticati.
Laxalt e Abate dal primo minuto e si va a dominare le fasce.

Cambio modulo, 4312 che prevede dal primo minuto anche Piatek e Cutrone che cercano di superare la prova da gemelli del gol.

Suso si siede in panchina, mentre la passione per il turco Calhanoglu resta infinita. Il vero amore di Rino è lui. Ormai è ufficiale.

La cronaca

Il Milan entra in campo e gli effetti del cambio modulo si vedono subito. Nessuno sa più cosa fare. Abate corre dritto all’infinito pensando di giocare sul campo di Holly e Benji. Laxalt lancia palloni in avanti a caso e Biglia sembra voler diventare nuovo promoter di Camomille.

Come non bastasse, Donnarumma non soddisfatto dei prodigi Liguri di Sabato, tenta di regalare un’occasione agli avversari nuovamente, non riuscendoci, si infortuna abbandonando il campo.

Dopo i primi 15′ soporiferi, Piatek, Cutrone e soprattutto Paquetà provano a salire in cattedra e nel finale di primo tempo, è proprio San Cristoforo a trovare l’ennesimo gol, portando avanti un Milan voglioso ma con evidenti difficoltà.
Al 45′ i rossoneri sono avanti 1 a 0. Da segnalare l’infortunio di Lucas che abbandona il campo per una distorsione alla caviglia. Sembra che il fantasma di Allegri stasera sia nei paraggi di San Siro.

Nel secondo tempo il Milan non entra troppo deciso e l’Udinese prende piede. Biglia si addormenta definitivamente e i compagni, che sono ragazzi per bene, non lo disturbano lasciandogli fare il sonnellino. Manca così regia, manca filtro ed è qua, che la forza delle donne emerge. Samu Castillejo inizia a toccare ogni pallone offensivo e i rossoneri riescono a rendersi pericolosi con qualche pallone insidioso in area.


Nel momento di massima spinta, il Milan sfiora il 2 a 0, proprio sul contropiede però, Okaka, che a dispetto del nome fa una grande partita, fa partire il contropiede che porta al pareggio di Lasagna, che sempre a dispetto del cognome si presenta sempre leggiadro e in formissima a San Siro.

Il finale è un assedio rossonero, peccato che il generale Calabria non capisca che non è tiro al bersaglio ma calcio lo sport in questione.
Gli sforzi non sono sufficienti e c’è spazio anche per un brivido finale, vanificato da un pronto recupero del turco che smaltisce perfettamente il Kebab mangiato a merenda.

TOP & FLOP

Top:

De Paul: Solitamente è un attaccante, ma oggi è stato il miglior difensore dell’Udinese.#Ramos

Lasagna: di solito viene l’indigestione mangiandone troppa, ma a lui non servono troppi gol, ne basta uno per fare venire l’indigestione a tutti i tifosi rossoneri.#Indigesto

Cutrone: Insegue per tutta la partita gli avversari come un leone affamato insegue una zebra, delizia con un assist e sfiora più volte il gol che gli viene negato da un buon Musso.#ReLeone

Flop:

Behrami: gioca una pessima partita passata unicamente a falciare avversari finché il suo compagno DeMaio, temendo possa far rimanere l’Udinese in 10, gli scaglia una pallonata in faccia costringendolo al cambio.#MortoVivente

Calabria: entra col compito di far dei cross migliori di quelli che stava facendo Abate, ma probabilmente prima della partita il buon Davide aveva guardato su YouTube il video “Ignazio Abate best skills and cross”.#Bersagliere

Biglia: lanciato in campo in extremis dopo l’infortunio di Kessie, ma oltre ad aver tagliato i capelli sembra anche aver tagliato i piedi, sbaglia troppo.#Sbiglia

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