Juventus – Milan. I rossoneri sono chiamati a dare un segnale per far capire che sono ancora vivi. Per scacciare la crisi.

Le formazioni.

Si parte subito all ‘insegna del Fair Play, vedendo Borini Titolare nel Milan, Allegri mette De Sciglio sulla sua fascia, così da non generare un buco nero per disparità di valori in campo.

I rossoneri tornano al 433 con le novità Mastro Lindo Reina, l’uomo del Clean Sheet, al posto dell’infortunato Donnarumma, Kessie che ha finito il castigo e come detto, Lord Borini preferito a Samu Castillejo.

La Juve piuttosto rimaneggiata, presenta diverse riserve, che da noi, comunque sarebbero top player assoluti.

La cronaca

Milan che parte sorprendentemente aggressivo spaventando la Juve che appare disorientata.
Bakayoko si sguinzaglia e emula il suo allenatore, ringhiando a chiunque passi dalle sue parti.

Passano i minuti e i nostri prendono sempre più campo, i difensori stanno molto alti e la manovra continua ad essere alimentata.

Ad un certo punto la svolta, Calhanoglu si libera in fascia, cross teso in mezzo, Alex Sandro con la coordinazione del miglior Chiellini, fa una scivolata scompostissima e regala calcio di rigore al Milan.

Piatek sul dischetto e c’è il gol, Milan avanti…..

Questo è quello che sarebbe successo se non fosse arrivato il bonifico. Invece, cross di Calhanoglu, mani di Sandro, bonifico fatto a tempo record e semplice corner per il Milan.

Il Karma però esiste, Bonucci si dimentica di esser tornato alla Juve e pochi minuti dopo sbaglia l’uscita, Bakayoko ruba palla, dentro per Piatek che da oggi fa parte dell‘antimafia e subito fa sentire il suo sostegno. Tiro a giro e 1 a 0.

Si chiude il primo tempo con un bel Milan avanti.

Il secondo tempo parte con una reazione della Juve, i rossoneri si difendono tutto sommato bene, fino a quando Musacchio da buon agricoltore quale è, decide di dare una bella Arata all’area di rigore travolgendo Dybala e regalando rigore alla Juve. A discolpa dell’Argentino va detto che tanto un rigore sarebbe comunque stato dato alla Juve entro i 90′.

Lo stesso Dybala, va sul dischetto, tiro centrale e 1 a 1. Pepon Reina non riesce a far funzionare bene la sua impresa di pulizie.

I ragazzi ripartono subito forte, persino Borini riesce a fare un dribbling in area, d’altronde con De Sciglio è tutto possibile. Calhanoglu cerca di centrare la porta su punizione, ma non è serata, se andasse al Luna Park stasera non porterebbe a casa grossi premi.

C’è grande agonismo, Mandzukic continua a buttarsi a terra, a menare, ma allo Juve Stadium tutto sembra lecito.
La svolta c’è quando entra Kean il Guerriero. Mette da parte i pensieri per la sua Barbie e a pochi minuti dalla fine trova il 2 a 1, ringraziando Calabria che da bravo ragazzo quale è, voleva ricambiare l’errore di Bonucci, mandando di fatto in porta i gli avversari.

Dentro anche Cutrone per l’assedio finale, che c’è, ma non porta al pareggio. 2 a 1, con la soddisfazione della prestazione comunque piacevole.

 

TOP & FLOP

Top:

Bakayoko: giganteggia a centrocampo e regala l’assist a Piatek, l’uomo nero farà ancora più paura da oggi alla Juve.#UomoNero

Piatek: la nuova legge sulla legittima difesa consente di sparare ai ladri, lui la prende troppo alla lettera.#LegittimaOffesa

Kean: gli infortuni non fanno paura alla Juve quando in attacco hai un talento del genere, il gol del millennial può valere lo scudetto.#Guerriero

 

Flop:

Bonucci: per un attimo viene colpito da un vuoto di memoria e, pensando di giocare ancora nel Milan, regala il vantaggio ai rossoneri con un errore gravissimo.#ScarserThanEver

Musacchio: dopo tutti i contatti ed i rigori non fischiati a favore del Milan avrà pensato che fosse la modalità di fifa senza falli dove tutto è concesso ed abbatte dybala.#Gamer

Calabria: passa la palla al giocatore avversario e da lì scaturisce il gol della Juve, dopo la partita ha ammesso di essere daltonico e quindi non poteva distinguere i colori delle maglie.#DaltonismoELibertà

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