Anticipo del sabato sera, Milan su Dazn, per non fare come Dazn, ovvero andare a rilento.

3 punti obbligati, non tanto per la matematica, ma per dire che ci siamo ancora.

Le formazioni

Rino sceglie il suo 433, modulo che gli da più sicurezza. Nessuna sorpresa, si pensava a un Caldara titolare in settimana, ma giustamente gli viene preferito un Musacchio in cerca di riscatto dopo l’errore di Torino.

Tocco di classe, il CR7 di Milanello, Fabio Borini. Il nostro supereroe sicuramente è stato scelto per dimostrare ad Acerbi che sui singoli siamo più forti noi.

La cronaca.

Il Milan sembra voler fare da subito la partita, ma manca ritmo, la squadra sembra allenata da Mosè, che anziché dividere le acque, ha deciso di dividere in 2 tronconi la squadra.
La Lazio attacca poco, ma quando lo fa è pericolosa, i rossoneri si schiacciano troppo e lasciano spazio alle incursioni degli avversari, che però accecati dal riflesso dei riflettori sulla pelata di Reina, faticano a trovare la porta.

Per noi i più pericolosi sono Calhanoglu con un tiro da fuori e manco a dirlo, Piatek che di testa manda di poco a lato.

Il primo tempo piuttosto noioso, finisce 0 a 0 e tutti restiamo in attesa di Diletta Leotta per sentire le sue opinioni a bordo campo…..

Nel secondo tempo il Milan sembra voler subito cambiar marcia, ma la svolta avviene dopo l’infortunio di Calabria. Gattuso a sorpresa cambia modulo e lo fa mettendo Laxalt. Apparentemente è una mossa da suicidio, praticamente gli fa vincere la partita.
3421 con Borini e il cuore differente di Diego sulle fasce.

Inzaghi resta spiazzato, non trova contromosse e il Milan incalza. Fino a che al Minuto 76, si viene visto negare un rigore al Var, ma al minuto 79, ne conquista un altro che Kessie trasforma con freddezza. 1 a 0.

La reazione dei laziali è molto confusa, tante palle lunghe che lasciano spazio al contropiede del Milan che finisce sempre con un nulla di fatto.

Dopo un tempo supplementare di recupero, Milan batte Lazio 1 a 0 e si riprende il quarto posto sulla Roma.

P. S : da segnalare il ritorno di Giorgione Weah Zapata che con un coast to coast stava per far venir giù San Siro.

 

TOP & FLOP 

Top:

Romagnoli: sfodera una grandiosa prestazione, un muro. Poi per dare onore alla sua fede laziale esce per non partecipare alla disfatta biancoceleste. #TheWall

Kessie: Roma fu costruita in secoli. Lui la distrugge in 96 minuti. 96 come la sua data di nascita (forse). #GuessMyAge

Reina: mastro lindo tiene giustamente il cleen sheet con interventi di spessore. #IlMagoDelPulito

 

 

Flop:

Luis alberto: oggi non si accende, perde spesso i contrasti e si mostra moscio come le omonime caramelle di lupo Alberto. #Gommoso

Durmisi: entro, regalo un rigore, ciao. #Durmivi

 Inzaghi: il fratello era un maestro del goal, lui un maestro del self-control. #Piangina

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