Torino-Milan, è quasi un’ultima chiamata. Dietro vincono, per noi è vietato sbagliare.

Le formazioni:

Dopo il fallimento del 3421 di coppa, si torna al solito 433. Gli 11 non sono i soliti, dopo l’inaspettato infortunio dell’Iron Man Calabria, Conti torna a bordo di Saetta McQueen pronto ad arare la fascia (o almeno così dovrebbe essere), Paquetà passata la sua festività, torna in campo e si mette a dispozione di Cutrone scelto al posto di Piatek a sorpresa.

Torino in formazione tipo, unici assenti di rilievo Dji Dji d’Alessio impegnato in una tournée e il nostro acquisto mancato da tipo 10 Anni Baselli.

La cronaca:

Avvio shock, i giocatori del Torino sembrano 14 o 15 e il Milan ci capisce poco. Non ci sono grandi occasioni, ma i nostri cercano di metterla sul piano rugbistico per cercare di limitare gli avversari. 20′ e sono già 3 gli ammoniti.

A forza di dare botte, i contraccolpi subiti ogni volta sembrano svegliare i ragazzi che tentano di chiudere dignitosamente il primo tempo. L’unica sfortuna è che ogni volta che la palla arriva a Calhanoglu o a Suso venga regolarmente calciata contro un avversario. Paquetà dopo il relax post grigliata sembra essere in vena e cerca di regalare spettacolo pettinando con la suola il pallone, come fosse il suo orribile ciuffo. Qualcosa di buono dai piedi del brasiliano nasce, anche se il bulldog Rincon, ringhia su di lui come Gattuso ai vecchi tempi limitandone l’incidenza.

Il primo tempo si chiude senza grossi acuti, con un Toro che sembra più in palla. Urge una reazione.

Si rientra in campo, o almeno in parte, fisicamente la squadra esce dagli spogliatoi, mentalmente no. I granata prendono piede e dopo i vari assalti, Kessie che aveva difeso con troppo ordine, decide di spingere Izzo in area che sembra esser stato colpito da un proiettile di Piatek sparato durante il riscaldamento.


Calcio di rigore. Parte il gallo che per nostra sfortuna ha anche imparato a calciare i rigori e trafigge Gigio. 1 a 0.
Serve peso davanti, fuori quindi Paquetà e Suso e dentro Piatek, ma soprattutto il 5 volte pallone d’oro Fabio Borini.


Il carisma del nostro leader si fa sentire e Bakayoko preso dall’eccitazione del momento, utilizza la terza gamba per svettare più in alto di tutti, colpendo però la traversa.
Il Milan è in partita, sembra che pur a fatica, qualcosa si possa fare. Questo fino a quando Musacchio, al quale l’aria di Torino evidentemente fa male, decide di regalare palla a Berenguer che fa 2 a 0 e chiude i giochi. Da lì in poi il nulla, Romagnoli perde la testa e viene cacciato. Finale pessimo come inizia ad esser pessima la classifica. Non è più tutto nelle nostre mani, ma nulla è perduto.

TOP & FLOP

Top:

Berenguer : ci si aspettava una reazione dallo spagnolo. Peccato che arrivi da quello del Torino e non da Suso. #GambaFrizzantina

Izzo : lo preferivamo come comico, oggi facciamo più ridere noi. #Colorado

Rincon: addomestica il centrocampo rossonero con facilità. #Generale

 

Flop:

Musacchio : passata la Pasqua decide di regalare un uovo con un assist come sorpresa a Berenguer. Lo definivano roccioso, probabilmente perché è un peso. #Infiltrato

Kessie : giocare male non gli bastava, regala anche un rigore. #Perfezionista

Gattuso: la squadra non segna e giustamente esclude Piatek. La squadra non ha gioco e giustamente leva Paquetà. #BastianContrario

Suso: non ne azzecca una, rischia persino di esser buttato fuori. #CardellinoRosso

 

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