Bentornati alla rubrica per la disfatta fantacalcistica garantita.
Ecco a voi i Fantasconsigli.

Musso : per evitare Mussi lunghi nello spogliatoio, oggi abbiamo scelto lui dal primo minuto.

Sala : un terzino per giocare in tutta comodità. Una volta calciava bene le punizioni, ora è diventato specialista dell’anonimato.

Djimsiti : dopo aver causato ogni disgrazia possibile in finale di Coppa Italia era impossibile tenerlo fuori dall’11 titolare. Un giorno faranno una serie tv con i suoi errori : la vita secondo Djim.

Bastos : la finale di mercoledì è stata una vetrina importante per noi come vedete, con l’amico Djimsiti è possibile la creazione di un buco nero nelle retrovie del KBAS TEAM.

Dimarco : oggi però ce lo ha prestato e giocherà sulla fascia. Grazie Marco per la gentilezza.

Locatelli : se non sapessimo che dobbiamo ancora incassare i 12 mln della sua cessione, penseremo che non si fosse mai trasferito a Sassuolo. Superpotere dell’invisibilità.

Sandro : ha un nome da compagnone, da persona alla mano. Invece picchia come un fabbro. – 0,5 garantito.

Padoin : avevamo bisogno di un talismano, di solito lo si cerca per la vittoria. Noi lo vogliamo ovviamente per la sconfitta.

Sprocati : basta metterlo in lavatrice e torta pulito come prima.

Piatek : sempre più simile a Kalinic, sempre più idolo. Solitamente c’è sempre un Fantasconsiglio che fa benissimo. Speriamo di portare effetto contrario.

Mirallas : il cognome suggerisce una buona precisione. In realtà vede la porta come Zaza quando tirò il rigore contro la Germania.

 

Le probabili formazioni

2 giornate alla fine, il Milan spera ancora in un quarto posto che resta aggrappato soprattutto ai risultati altrui.
C’è la paura di un bel biscotto tra Juve e Atalanta, ma per sperare di non avere una colazione supplementare da digerire, servono i 3 punti contro il Frosinone.

Squadra che vince non si cambia e dopo la buona reazione di Firenze, Gattuso non vuole metter mano ad un ingranaggio che seppur a stento, sembra funzionare.

Tra i pali il talento di Donnarumma, viene preferito ancora all’esperienza di Pepe Reina che nel frattempo sembra aver trovato impiego come fonte di luce alternativa grazie al riflesso della sua pelata.

In difesa la grinta e i cross sbagliati di Abate fanno da padrone, a completare il reparto Romagnoli e Musacchio in mezzo, con Rodriguez a cercare di sabotare la solidità difensiva.

Il centrocampo a 3 vedrà Kessie che ormai vive nel caos generato da lui stesso. Andrebbe bene in discoteca con Nainggolan dove il disordine regna sovrano. Con lui Bakayoko che sembra andare d’accordo con Gattuso quanto Gazidis con Leonardo e Calhanoglu che a dispetto del suo nome anzi che Calhare sembra stia Salhendo di livello con le prestazioni.

L’attacco sarà guidato da Kriszstof Kalinic accompagnato da Suso e dal Leader Maximo Borini.

Il Frosinone ha poco da chiedere, l’unica cosa che temiamo è un gol di Ciofani che dopo aver letto il libro “Papà, Van Basten e altri supereroi” potrebbe tentare di emulare il Cigno di Utrecht.

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